Il Tirreno

Pistoia

Pochi soldi, il primario di pediatria fa la colletta

di Tiziana Gori

L’idea del dottor Agostiniani per dotare di arredi, giochi e svaghi il reparto che nel nuovo ospedale San Jacopo accoglierà fino a 16 piccoli pazienti

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PISTOIA. Gli ambienti sono luminosi. Pensarli riempiti di oggetti colorati, dei giochi dei bambini, riscalda il cuore. Ma le risorse, si sa, sono poche, e il primario dell’area materno-infantile del nuovo ospedale di Pistoia, il dottor Rino Agostiniani, corre ai ripari. «Mi sto attrezzando per organizzare una raccolta fondi».

Anche perché, nell’ospedale al Campo di volo, gli spazi della pediatria destinati ai giochi dei bambini, raddoppiano. «Abbiamo la ludoteca per i piccoli e - mostra indicando con la mano un locale ancora vuoto di fronte alla futura ludoteca - una stanza per i ragazzi un po’ più grandi. Negli ultimi anni sono cresciute le patologie che colpiscono i ragazzi tra gli 8 e i 14 anni, divenuti più numerosi tra i nostri pazienti». Insomma, c’è bisogno di giochi, ma anche di svaghi che possano avere un doppio fine - ludico e didattico - per i più grandicelli. Meglio se multimediali.

«Nostro desiderio - afferma Agostiniani - è prestare la massima attenzione alle modalità di accoglienza dei piccoli ricoverati, e migliorare il loro tempo durante la degenza». Il dottor Agostiniani cerca sponsor, contributi da parte di privati e associazioni, per rendere più confortevoli gli ambienti della pediatria. Anche nell’attuale reparto la presenza dei clown e la musicoterapia sono garantite grazie al sostegno di associazioni e fondazioni locali.

Il nuovo reparto sarà situato al primo piano del San Jacopo, insieme a ostetricia, al blocco parto, alla patologia neonatale e agli ambulatori. Avrà 16 posti letto, distribuiti in camere singole o doppie, dotate di servizi igienici. Le stanze sono strutturate per consentire il riposo delle mamme, grazie all’uso di letti a scomparsa o poltrone letto simili a quelle del Meyer.

«Sia io che i miei collaboratori - spiega Agostiniani - riteniamo necessario allestire due sale dedicate al divertimento, con la tv e la biblioteca e i giochi, ma anche spazi con i computer per consentire, soprattutto ai ragazzi, di restare in contatto on line con la scuola e con gli amici, e quindi ricreare un ambiente domestico e di ritrovo anche per i genitori».

«Abbiamo già ricevuto - conclude il responsabile dell’area materno-infantile - un riconoscimento di cui siamo orgogliosi da parte di Unicef: quello di “Ospedale amico dei bambini”. Vogliamo conservarlo e valorizzarlo con altri progetti, che oltre a migliorare le cure e le terapie favoriscano l’accoglienza e rendano più confortevole la permanenza dei bambini e delle loro famiglie».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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