Attenzione
Il sacrificio dei quattro martiri
Boccardi, Calugi, Poli e Giusfredi ricordati con una cerimonia
PISTOIA. Il 31 marzo di 69 anni fa Alvaro Boccardi, Aldo Calugi, Valoris Poli, Lando Vinicio Giusfredi furono fucilati, spalle al muro, appena fuori della piazza interna della Fortezza di Santa Barbara, per essersi rifiutati di arruolarsi nell’esercito repubblichino.
Sono stati ricordati domenica con una cerimonia organizzata dal Cudir (Comitato unitario per la difesa delle istituzioni repubblicane), nel corso della quale il sindaco Samuele Bertinelli ha ricordato il sacrificio e il martirio dei quattro ragazzi. Bertinelli e la presidente della Provincia, Federica Fratoni hanno deposto una corona sul luogo della fucilazione.
Aldo Calugi, Valoris Poli, Lando Vinicio Giusfredi, Alvaro Boccardi, avevano poco più di venti anni, “Disertori e renitenti”, li definiva il giornale fascista “Il Ferruccio”e come molti altri giovani si erano rifiutati di arruolarsi nelle truppe della Repubblica di Salò.Insieme a Vannino Urati, Secondo Fibucchi e Salvatore Crescione, erano stati arrestati e trasferiti in carcere alle Ville Sbertoli. Lì passano i giorni della prigionia fin quando, il 30 marzo 1944, vengono tradotti davanti ad un tribunale militare straordinario.
Subiscono un processo farsa, che non lascia loro altra possibilità se non quella di esporre le proprie ragioni nell'ultimo e disperato appello concesso: per alcuni di loro significa salvare la vita. La corte infatti condanna a 24 anni di carcere Urati, a 12 anni Fibucchi e a 14 Crescione, mentre condanna a morte Aldo Calugi, Alvaro Boccardi, Lando Vinicio Giusfredi e Valoris Poli.
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