Sicurezza
A settembre il via ai lavori della cassa d’espansione
Querciola, firmato l’accordo di programma. L’assessore Bramerini: «La Regione vigilerà sul rispetto dei tempi, l’opera deve essere pronta entro l’autunno 2014»
QUARRATA. Firmato l’accordo di programma per la realizzazione della cassa d’espansione della Querciola. L’opera, stando al crono programma appena ufficializzato in Regione Toscana, sarà pronta nell’autunno 2014. Gli operai, al lavoro dalla fine del prossimo settembre, avranno 365 giorni per completare l’invaso. «Adesso – commenta l’assessore regionale all’ambiente, Anna Rita Bramerini - devono solamente partire i lavori. La Regione vigilerà sul rispetto dei tempi e dei modi stabiliti dall’accordo».
Un’opera strategica quella della cassa d’espansione per le acque basse, che pur essendo sulla bocca delle istituzioni da oltre un decennio non è ancora stata realizzata. Con i suoi 550mila metri cubi di capienza, l’invaso rappresenta una garanzia per Quarrata. Gli addetti ai lavori non hanno dubbi: molte delle strade locali e degli scantinati allagati lo scorso 18 marzo, sarebbero sicuramente rimaste asciutte se solo ci fosse stata l’agognata cassa d’espansione della Querciola. «Parliamo di una delle opere più importanti in assoluto per il nostro territorio» afferma il vicesindaco Gabriele Romiti, anche lui in Regione giovedì scorso per firmare l’accordo.
Si tratta di un lavoro da 3 milioni e 900 mila euro, finanziati per la maggior parte (3 milioni e 660) dall’ente regionale, e per il restante (in parti uguali) dai Comuni di Quarrata e Poggio a Caiano. L’ente attuatore dell’opera, è il Consorzio Ombrone. «Siamo oltremodo contenti della fiducia che gli enti firmatari dell’accordo ci hanno dimostrato, sia sulla Querciola che sulla cassa d’espansione di Ponte a Tigliano» commenta il commissario Paolo Bargellini. Da aprile a agosto, dovranno essere acquisire le aree attraverso gli espropri: una manovra stimata in circa un milione di euro, da chiudere entro il primo settembre. Nel bel mezzo dei possedimenti da espropriare però c’è anche un edificio al centro di un contenzioso, tuttora aperto dinanzi al tribunale amministrativo regionale, tra proprietari e Comune. Non è ancora chiaro se la questione rischierà o meno di far slittare l’opera.
Per adesso le istituzioni sono concentrate sul traguardo raggiunto giovedì, con la firma dell’accordo da parte di Regione Toscana, Autorità di Bacino del fiume Arno, province di Firenze, Pistoia, Prato, Comuni di Carmignano, Pistoia, Poggio a Caiano, Prato, Quarrata, Signa e il Consorzio di bonifica dell’Ombrone. Soddisfatto il vicesindaco Gabriele Romiti. «È il frutto – dice– del lavoro fatto negli ultimi 10 mesi (dall’insediamento di Romiti nella giunta quarratina, ndr). In questo periodo siamo riusciti a individuare il Consorzio come unico ente attuatore e a ottenere dalla Regione quel milione di euro che nel luglio scorso ancora mancava».
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