Il Tirreno

Pistoia

11 aprile

L’incontro del vescovo con Papa Bergoglio

L’incontro del vescovo con Papa Bergoglio

PISTOIA. «Giovedì 11 aprile avrò la gioia di incontrarlo personalmente nel corso della visita “ad limina” che impegnerà i vescovi toscani fino alla metà del mese: a Lui dirò i problemi, le fatiche,...

2 MINUTI DI LETTURA





PISTOIA. «Giovedì 11 aprile avrò la gioia di incontrarlo personalmente nel corso della visita “ad limina” che impegnerà i vescovi toscani fino alla metà del mese: a Lui dirò i problemi, le fatiche, ma anche l'attesa, la speranza, l'esultanza della nostra chiesa di Pistoia che guarda alla Sua persona come a un dono grande che invita al cammino e accende il passo verso il futuro».

Parole di Mansueto Bianchi, vescovo di Pistoia, nell'omelia durante la messa crismale, tenuta mercoledì in Cattedrale. I vescovi toscani saranno in Vaticano dall'8 al 12 aprile incontrandosi con le Congregazioni ma anche, di persona e in colloqui singoli, con il pontefice. Ciascun vescovo porterà in Vaticano una approfondita relazione sulla situazione ecclesiale dei rispettivi territori.

Dal forte impatto, anche sociale, il resto dell'omelia di monsignor Bianchi accanto a tutti i sacerdoti della Chiesa pistoiese. Si è soffermato sulla «oscurità di tante famiglie, anche nella nostra città, anche nelle nostre parrocchie, che percorrono quasi quotidianamente le stazioni di una lunga Via Crucis alla ricerca di lavoro, oppure di un aiuto per pagare le bollette».

Ma ha invitato a riflettere anche su un'altra oscurità: quella in cui, talvolta, si trova la stessa Chiesa. «Penso - ha detto - alle opacità della Chiesa, alle insensibilità, agli scandali che hanno sconcertato, ferito, dissuaso tante persone, spegnendo od offuscando una luce che era da sempre, riferimento e guida. Ma penso anche - ha aggiunto - agli abiti da lutto, al cuore mesto, alle oscurità che ci portiamo dentro, noi, presbiterio di Pistoia, a cominciare da me vostro Vescovo. Penso a tanti nostri silenzi, a certe nostre assenze, penso a qualche divisione, penso alla fatica di collaborare, anche in forme nuove, per il bene ed il servizio della Chiesa. Penso a quanto siamo pronti, tutti, a vedere la pagliuzza nell'occhio del fratello e non la trave che è nel nostro».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Lutto

Addio a Fabio Vantaggiato, direttore generale di Gesam Reti

di Redazione Lucca