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Peggiorano i dati del tessile lieve ottimismo a gennaio
AGLIANA. Una seconda parte del 2012 non facile per i settori produttivi caratteristici del territtorio aglianese, con qualche spiraglio di luce nelle previsioni fatte a gennaio dalle aziende. Questi...
AGLIANA. Una seconda parte del 2012 non facile per i settori produttivi caratteristici del territtorio aglianese, con qualche spiraglio di luce nelle previsioni fatte a gennaio dalle aziende. Questi alcuni elementi che emergono dalla consueta indagine congiunturale di Assindustria Pistoia sul settore manifatturierio. Per Agliana si parla di un peggioramento dei livelli produttivi che, nella seconda parte del 2012, si è accentuato rispetto alla prima parte dello stesso anno. La contrazione, anche se molto forte (- 16% la flessione tendenziale), risulta inferiore al crollo del 2009, che ha rappresentato il periodo più critico della prima fase della crisi. La quota di aziende che hanno riscontrato una flessione nella seconda parte del 2012, rispetto alla prima, è passata dal 52% al 62%. Particolarmente significativo il crollo della componente interna della domanda. Questa la situazione dopo un intervallo, per gran parte del 2011, in cui tessile e maglieria avevano mostrato segnali di ripresa trainati dal miglioramento della componente estera della domanda. In questo quadro le previsioni fatte a gennaio dalle aziende aglianesi sembrano, comunque, lasciar intravedere un lieve ottimismo rispetto agli ordini, sia interni che esteri, ed ai livelli produttivi. Aspettative che risultano migliori se confrontate con la media della provincia di Pistoia. Altro aspetto critico è quello legato alla mancanza di liquidità: circostanza, questa, che può portare le aziende anche a rinunciare agli ordini per mancanza di risorse da destinare all’acquisto delle materie prime. L’assessore allo sviluppo economico del Comune di Agliana Marco Pacini ha espresso preoccupazione.
Tommaso Artioli
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