Gioco
Con l’Etr 1000 per rimanere nel mercato dell’alta velocità
PISTOIA. «Ci auguriamo che questo treno presto possa correre sui binari d’Italia e d’Europa... e anche del mondo». Mauro Moretti, ad di Trenitalia, lo ha detto fin dall’inizio: l’Etr 1000, alla cui...
PISTOIA. «Ci auguriamo che questo treno presto possa correre sui binari d’Italia e d’Europa... e anche del mondo». Mauro Moretti, ad di Trenitalia, lo ha detto fin dall’inizio: l’Etr 1000, alla cui presentazione ieri ha voluto esserci, doveva essere un treno di avanguardia non solo per le esigenze della sua azienda, ma anche per consentire all’Italia di giocare un ruolo nel mercato mondiale dell’alta velocità.
Ed è per questo – dicono in AnsaldoBreda – che il nuovo supertreno è così importante per il futuro dell’azienda, pur essendo, dal punto di vista economico, una commessa con margini ridottissimi. Poterlo proporre anche all’estero consentirà ad AnsaldoBreda di stare sul mercato, rivaleggiando con i concorrenti di sempre: i tedeschi di Siemens, i francesi di Alstom, gli spagnoli di Caf.
E che il mercato dell’alta velocità ferroviaria sia fondamentale per il futuro è affermazione difficile da smentire. Certo, come riportano gli studi più diffusi in materia, la crescita a doppia cifra degli ordini verificatasi negli anni scorsi non sarà ripetibile: l’alta velocità cinese, “motore” di gran parte degli investimenti, ha infatti conosciuto una battuta d’arresto dopo il tragico incidente di Wenzhou (luglio 2011) e i ripensamenti sui sistemi di sicurezza adottati. Segnano il passo anche altri progetti chiave, come quelli per l’alta velocità negli Usa o in Brasile. Ma il settore regista comunque una grande effervescenza. Solo per fare qualche esempio, la società Eurostar (collegamenti Parigi-Londra) ha fatto segnare una crescita di passeggeri e profitti nel 2012; ad aprile le ferrovie francesi e spagnole daranno il via a un collegamento diretto Parigi-Barcellona; l’India sta studiando il suo primo corridoio ad alta velocità da 650 km; la California sta pensando ad acquistare 62 treni ad alta velocità per le sue linee.
Non a caso i principali gruppi internazionali non cessano di sperimentare e perfezionare treni ad alta velocità sempre più efficienti e comodi. Siemens ha ottenuto (con Bombardier) la maxi-commessa da 3,7 miliardi di euro per il rinnovo della flotta dei treni ad alta velocità tedeschi, gli Ice. Alstom dovrebbe uscire nel 2014 con il nuovo Agv II. E persino Csr, uno dei due giganti industriali cinesi, si sta muovendo all’estero: ha stretto un accordo con General Electric per l’alta velocità Usa.
In questo quadro l’Etr 1000, con i suoi 360 kmh di velocità commerciale e la sua interoperabilità che lo rende l’unico a poter circolare sulle ferrovie di tutta Europa senza problemi di compatibilità, avrà carte importanti da giocare su tutti i tavoli. O almeno, in via Ciliegiole se lo augurano tutti.(f.cl.)
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