Il Tirreno

Pistoia

Buche, regolamento ignorato da dieci anni

Rifondazione: «Smettiamo di scaricare sui cittadini i costi della cattiva manutenzione delle strade»

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PISTOIA. Dieci anni fa, esattamente il 5 maggio del 2003, fu approvato dal consiglio comunale un regolamento sugli scavi che disciplina la corretta manutenzione del manto stradale. Un regolamento, di fatto, rimasto nel cassetto e mai applicato. Lo denuncia il partito della Rifondazione comunista, dopo le polemiche sul pessimo stato di molte strade comunali esplose durante le scorse settimane. «A dieci anni di distanza dall’approvazione del regolamento – spiega il capogruppo di Prc/Federazione della sinistra Rosalia Billero – possiamo dire che questo non è mai stato applicato. Credo che i consiglieri comunali debbano svolgere i propri compiti non per riscuotere un gettone di presenza, ma per risolvere concretamente le problematiche della città e dei cittadini. Trovo inaccettabile che per tutto questo tempo si siano ignorate le prescrizioni del regolamento, mentre la condizione delle vie della città peggiorava col passare del tempo». Perché il regolamento non è stato applicato? Billero ha pochi dubbi al riguardo: le ditte incaricate dei lavori hanno sempre storto il naso rispetto alle prescrizioni, che comportano anche dei costi in più e gli uffici hanno chiuso un occhio fino a quando la prassi è diventata normale. «Secondo il regolamento le ditte devono provvedere, per l’intero anno seguente allo svolgimento dei lavori, alla manutenzione del manto stradale proprio per evitare situazioni di disagio come quelle avutesi in questi ultimi giorni. L’ufficio dei lavori pubblici qualche responsabilità ce l’ha, perché l’obbligo di applicare il regolamento spetta agli uffici e ai tecnici, non al sindaco e agli assessori. Secondo regolamento, l’ufficio deve rilasciare un attestato alle imprese che attesti che i lavori sono fatti a regola d’arte, altrimenti la ditta avrebbe sei mesi di tempo per mettere a posto la situazione. Anche questa, una regola mai applicata: assistiamo a strade continuamente riattoppate, ad aziende pubbliche di servizi che scavano e poi dopo poco si deve mettere mano perché un’altra azienda pubblica deve effettuare un altro lavoro non coordinato. E intanto c’è un doppio costo per il Comune che ricade sui cittadini: per la manutenzione continua delle strade perennemente dissestate e per i danni alle auto e agli altri che l’assicurazione deve pagare». Billero chiede al sindaco di far rispettare finalmente il regolamento, oppure spiegare le ragioni per le quali non viene applicato e, all’occorrenza, discutere in consiglio le eventuali modifiche da fare.

Francesco Albonetti

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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