Il Tirreno

Pistoia

V250 e tram Sirio di Goteborg problemi ancora da risolvere

PISTOIA. AnsaldoBreda ha compiuto la svolta. Il nuovo splendido Etr 1000 ne è la prova tangibile, ma il gruppo ferroviario pistoiese napoletano già da oltre un anno sta lavorando sodo per lasciarsi...

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PISTOIA. AnsaldoBreda ha compiuto la svolta. Il nuovo splendido Etr 1000 ne è la prova tangibile, ma il gruppo ferroviario pistoiese napoletano già da oltre un anno sta lavorando sodo per lasciarsi alle spalle la crisi industriale che l’ha fatto quasi precipitare nel baratro negli anni scorsi, caratterizzati da un impressionante rosario di bilanci chiusi in rosso.

Se si parla con i dirigenti dell’azienda, questi ricordano gli ultimi successi conseguiti: i nuovi ordini per la metropolitana di Copenaghen, quello per i treni Meneghino per le ferrovie milanesi, i successi (ancora metropolitane) a Miami e Honolulu. E la commessa che più, negli ultimi anni, ha rappresentato un incubo per la Breda, cioè i treni intercity Ic2 e Ic4 per le ferrovie danesi, vicina ormai alla chiusura definitiva.

Infine, entro giugno anche i treni ad alta velocità V250 per le ferrovie di Olanda e Belgio dovrebbero essere terminati e consegnati.

Tutto bene, quindi? Purtroppo no. I programmi di incremento della efficenza e della produttività sono ancora lontani dal cogliere appieno i loro obiettivi, secondo quanto affermano i sindacati (ma l’azienda ribatte con i risultati alla mano che le cose non stanno così). Ma soprattutto, negli ultimi mesi su AnsaldoBreda sono piovute alcune nuove tegole da commesse all’estero, che non hanno certo migliorato il buon nome dell’azienda pistoiese-napoletana. Il primo problema riguarda proprio i treni V250, che belgi e olandesi hanno acquistato per far effettuare loro il servizio di collegamento tra le capitali Bruxelles e Amsterdam. A dicembre i treni sono entrati in servizio commerciale, ma a gennaio sono stati ritirati dopo una serie di incidenti provocati dall’accumulo di neve sotto le carrozze. Una squadra di 40 uomini si è subito messa al lavoro ad Amsterdam per risolvere il problema, che all’inizio era sembrato banale. Ma da allora sono passati quasi due mesi e non ci sono novità positive. Secondo il contratto, dopo tre mesi di attesa le ferrovie belghe-olandesi potranno rivalersi sul fornitore.

L’altro problema è scoppiato sempre nel Nord Europa, a Goteborg. Dove dal 2006 viaggiano i tram Sirio adattati per le esigenze della città scandinava. Nel 2009 la città acquistò altri tram, evidentemente giudicandoli buoni. Ma nelle scorse settimane i “vecchi” Sirio sono stati tutti bloccati nei capannoni, perché sono state scoperte formazioni di ruggine nei carrelli.

Anche in questo caso tecnici di AnsaldoBreda e della socirtà di trasporti di Goteborg stanno lavorando per risolvere il problema. L’azienda, fedele agli obblighi contrattuali, non rilascia commenti. La speranza è che presto arrivino buone notizie.(f.cl.)

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