Il Tirreno

Pistoia

Repower, la bocciatura del consiglio comunale

di Beatrice Faragli
Repower, la bocciatura del consiglio comunale

Voto unanime sull’ordine del giorno presentato da Ciervo (Gruppo misto) Giudizi negativi sul progetto, escluse a Quarrata centrali a gas metano

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QUARRATA. Tutti d’accordo in consiglio comunale, almeno sulle conclusioni: «Questa centrale non s’ha da fare». Quarrata è il primo Comune in provincia a bocciare con rigore istituzionale l’impianto termoelettrico della Repower, previsto nell’area ex Radicifil di Canapale. Maggioranza e opposizione, lunedì sera, hanno espresso parere negativo sul progetto della società svizzera, che nel Pistoiese vorrebbe costruire una centrale per la produzione di energia e calore alimentata a gas metano.

Nonostante il via libera arrivato a dicembre dalla Regione Toscana, per una gran fetta di cittadini – gli stessi che in questi mesi si stanno mobilitando nei Comuni della Piana - lo scotto da pagare in termini di ricadute ambientali resta inaccettabile, soprattutto alla luce di un territorio già «estremamente gravato dall’inquinamento». «Da quelle ciminiere – ricordano dal fronte del “no”- usciranno quasi 200 tonnellate annue di ossidi di azoto, che in parte (60%) si trasformeranno in polveri fini e ultrafini». Comitato Bottegone-Badia-Agliana, Comitato “Cittadini di Quarrata per il no” e Legambiente, lunedì sera non sono voluti mancare. Hanno affollato la sala consiliare fino alla mezzanotte inoltrata, quando, su un ordine del giorno presentato dalla consigliera Anna Ciervo (Gruppo misto), è arrivato il voto unanime del consiglio: parere negativo alla realizzazione della centrale di Canapale e divieto di costruire impianti per la produzione di energia elettrica da fonti non rinnovabili nel territorio comunale.

Le reazioni. «Ciò che conta è il risultato: siamo la prima maggioranza a votare contro la centrale Repower» dice il sindaco Marco Mazzanti.

«Ma dov’eravate fino a ora? –chiede Alessandro Cialdi, capogruppo Udc – È dal 2010 che si parla di Repower. Lecito cambiare idea (rispetto al parere positivo rilasciato dal Comune di Quarrata nell’agosto 2011, ndr), ma sarebbe opportuno ammettere che la questione è stata sottovalutata. Vi avevamo chiesto di parlare esplicitamente di Repower anche nella mozione sulla qualità dell’aria (del 30 gennaio scorso, ndr) ma non avete voluto. Forse per via della campagna elettorale in corso?».

«Qualcosa si è mosso solo perché la gente si è ribellata – spiega Flavio Berini, Pdl – La Repower è un vostro frutto».

«Io – precisa il capogruppo del Pd– non ho obblighi con nessuno, neanche con la Fratoni. Rispetto ad altri appartenenti al nostro partito, non decidiamo né a favore né contro: tra noi c’è confronto» dice Giacomelli, probabilmente per smentire le presunte polemiche interne al Pd quarratino emerse negli scorsi giorni, e la tirata d’orecchie che sarebbe giunta da Pistoia dopo la bocciatura dell’impianto da parte del gruppo locale.

Fiorello Gori, lista “Per Quarrata”, informa: «Anche dal dipartimento regionale competente ci è stato detto che non è chiaro come possa la centralina rurale di Montale avere dati così sconcertanti».

«L’aria è pessima anche qui – spiega Mazzanti – Delle due una: o il termovalorizzatore arriva anche da noi o incide molto meno di quello che si crede».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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