Lutto
Ospedale, ora parte la raccolta di firme
L’iniziativa dell’associazione Zeno Colò e del gruppo delle pettorine. Il sindaco replica ai comitati
MARCELLO. Non si arresta sulla montagna pistoiese la battaglia per l’ospedale Pacini. Proprio in questi giorni è iniziata la distribuzione in tutte le attività commerciali di una raccolta firme in difesa del nosocomio montano. «Il nostro ospedale non deve chiudere» si legge in testa al foglio A4 già propagandato sul social network Facebook. Seguono nome, cognome, comune di residenza e relativa firma. L’iniziativa viene dall’associazione Zeno Colò, presieduta da Emiliano Bracali, assieme al gruppo delle pettorine “Montagna Pistoiese – è qui che voglio vivere”, movimento bipartisan che in poco tempo ha raccolto oltre 560 amici. I promotori fanno un appello all’intera cittadinanza. «Distribuiremmo la petizione nelle attività commerciali della montagna, ma le associazioni di volontariato e i privati cittadini possono a loro volta propagandarlo e fotocopiarlo, tutti devono essere a conoscenza del problema dello smantellamento silenzioso che sta avvenendo sotto gli occhi di tutti». All’ingresso dell’ospedale, visibile dalla strada 66, ha campeggiato per 4 giorni uno striscione di protesta. Intanto, da due settimane, la Zeno Colò continua a ricevere da varie associazioni di volontariato della montagna lettere che esprimono piena condivisione sulla sua proposta di riorganizzazione del nosocomio, diversa da quella della commissione che è tuttora oggetto di trattative con L’Asl. Mantenere l’ospedale come prima, potenziando la traumatologia sportiva è la proposta che la Zeno aveva formulato raccogliendo l’appello ad avanzare idee e proposte lanciato da sindaci e commissione alle associazioni di volontariato durante l’assemblea a Dynamo Camp. La Zeno rispose in appena 5 giorni, ma la sua proposta fu respinta. Intanto il sindaco di San Marcello Silvia Cormio ribatte alle polemiche mosse da Zeno e Comitato. «Premettendo la grande stima e la gratitudine – scrive il sindaco Cormio - che questa giunta nutre verso l’associazione Zeno Colò, rimango stupita e amareggiata dai toni duri e accusatori utilizzati sia sulla stampa che sui social network. La commissione ha per mesi ricevuto e ascoltato pareri e segnalazioni da parte di operatori del settore e cittadini del territorio, per avanzare alla direzione Asl 3 una proposta seria, concreta e adeguata alle esigenze della nostra realtà. Un documento più volte rivisto ed arricchito, sottoposto alla popolazione in assemblee pubbliche di cui esiste una documentazione scritta a disposizione. La Zeno Colò è stata udita due volte ma mai ha fatto menzione della proposta emersa negli ultimi giorni e che oggi a gran voce vorrebbe presa in considerazione. Trovo ingiusto – prosegue Cormio - denigrare e annullare il lavoro della commissione e di tutti coloro che hanno contribuito al documento. Le richieste pervenute alla commissione (Pronto Soccorso efficiente con presenza di medico chirurgo giornaliera, attività ortopedica per tutto l'arco dell'anno e qualche posto letto in più rispetto ai 24 proposti dall'azienda) sono state accolte dalla Asl 3 che in questi giorni sta effettuando la riorganizzazione. Non è in atto nessuno smantellamento e tantomeno la chiusura dell'ospedale, come in maniera irresponsabile viene supposto da alcuni profili Facebook che fomentano la popolazione creando panico e disorientamento e strumentale animosità contro l’amministrazione attuale di San Marcello e gli altri sindaci della montagna, colpevoli, secondo loro, di incuranza e negligenza verso i problemi del territorio. Ricordo che l'attività della commissione prosegue con la funzione di monitoraggio, pronta a raccogliere le segnalazioni di inottemperanze rispetto agli accordi presi con la dirigenza Asl ed eventuali esigenze di qualche posto letto in più». (e.v.)
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