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Colomeiciuc: Caripit in utile e rafforzata

Colomeiciuc: Caripit in utile e rafforzata

La nota ufficiale sul bilancio 2012 conferma le anticipazioni del Tirreno. I commenti del presidente

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PISTOIA. La Cassa di risparmio di Pistoia e Lucchesia torna all’utile. Come anticipato dal Tirreno giovedì scorso, l’assemblea dei soci dell’istituto di credito di via Roma ha alzato dis co verde al bilancio 2012, il primo firmato dal nuovo presidente Alessio Colomeiciuc. Lo sottolinea il tradizionale comunicato emesso dall’ufficio stampa.

Rispetto alla chiusura in rosso di 9 milioni di euro, con cui era andato in archivio il bilancio 2011, stavolta i conti sono in attivo di 3,2 milioni (a tanto ammonta l’utile netto). Il presidente Alessio Colomeiciuc ha evidenziato l’importanza di aver conseguito «un risultato netto positivo pur avendo effettuato significativi accantonamenti sui crediti, testimoniando il forte impegno a rafforzare i presidi patrimoniali della banca a fronte della perdurante criticità del contesto economico».

In effetti, anche se la nota stampa non approfondisce, nel corso del 2012 le “attività deteriorate” (sofferenze, crediti incagliati, crediti scaduti ecc.) sono salite a 486,8 milioni dai 394,4 del 2011, segno evidente della crisi che rende in certi casi estremamente problematico a famiglie e imprese fare fronte ai propri impegni con la banca. Parallelamente, la Caripit è corsa ai ripari aumentando le rettifiche (cioè le svalutazioni) secondo un criterio di prudenza: queste sono cresciute dai 167,6 del 2011 ai 208,9 del 2012, per cui il grado di copertura è cresciuto dal 42,5 al 42,9%.

Dietro al positivo risultato del bil ancio 2012, sottolinea la nota di Caripit, c’è un «importante miglioramento» della gestione operativa della banca, cresciuta di 8,4 milioni di euro (cioè il 20,7% in più rispetto al 2011) grazie all’incremento deli interessi netti e del margine tra commissioni attive e passive da un lato e al ridursi dei costi operativi dall’altro.

Icrediti verso la clientela, pari a 2,9 miliardi di euro, «si mantengono in linea con il 2011 – sottolinea il comunicato della Caripit –mentre le attività finanziarie complessive aumentano di circa l’1%, attestandosi a 5,4 miliardi di euro, grazie in particolare alla raccolta indiretta (gestione di patrimoni e intermediazione titoli, ndr), pari a 3,6 miliardi di euro (+1,8% rispetto al 2011)».

La nota della Caripit, prima ancora di enumerare i dati salienti del bilancio, ricorda infine che «il 2012 è stato caratterizzato da una serie di importanti eventi che hanno determinato profondi cambiamenti nell’assetto territoriale della banca, che il 23 luglio ha cambiato la propria denominazione in Cassa di risparmio di Pistoia e della Lucchesia spa ed ha acquistato le filiali del gruppo Intesa Sanpaolo presenti nelle province di Pistoia, Lucca e Massa, nelle quali rappresenta la banca di riferimento del gruppo».(f.cl.)

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