Gioco
Gli ex operai Radicifil incontrano il sindaco Mazzanti
QUARRATA. «Quarrata: prima d’accordo con il progetto Repower e adesso contrario. Come mai?». La domanda è rivolta al sindaco Marco Mazzanti e arriva da un gruppetto di cassintegrati Radicifil, che...
QUARRATA. «Quarrata: prima d’accordo con il progetto Repower e adesso contrario. Come mai?». La domanda è rivolta al sindaco Marco Mazzanti e arriva da un gruppetto di cassintegrati Radicifil, che nell’impianto a gas metano previsto nell’area di Canapale, là dove un tempo sorgeva la loro fabbrica, vedono una prospettiva occupazionale, anche se le speranze «tra ricorsi al Tar e tutto il resto– spiega Massimo Gori, ex operaio Radicifil - sono sempre di meno».
La bocciatura “istituzionale” del governo quarratino sulla centrale, giunta per bocca di Mazzanti durante l’assemblea organizzata dal comitato “Cittadini di Quarrata per il no”, il 15 marzo scorso, non è ovviamente sfuggita agli ex operai Radicifil, che «sul recente cambiamento d’opinione» chiederanno spiegazioni direttamente al sindaco, durante un incontro previsto in questi giorni. Al centro del confronto c’è il parere positivo sull'impianto rilasciato dal Comune il primo agosto 2011 e reso noto in assemblea dal consigliere d’opposizione Giorgio Innocenti, Udc.
Un anno e mezzo fa infatti, il dirigente comunale area valorizzazione e sviluppo del territorio, ha firmato un documento – protocollato in Regione Toscana una settimana dopo – per dare il proprio via libera tecnico al progetto Repower (seppur vincolato al rispetto di alcune prescrizioni). Mazzanti - nel 2011 vicesindaco e assessore all’ambiente - ha dichiarato di non essere stato messo a conoscenza del documento. Evidentemente agli ex lavoratori di Canapale, questa risposta non basta. «Non incontriamo il sindaco per fargli cambiare idea sulla centrale - precisa Massimo Gori– ma per capire come mai ha messo in dubbio un progetto che il Comune di Quarrata, con lui presente, aveva già giudicato in maniera positiva».(b.f.)
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