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Crepe sui muri del liceo, la preside chiude le scale

Crepe sui muri del liceo, la preside chiude le scale

Belliti: «Sono caduti dei calcinacci, per prudenza ho bloccato l’accesso» Mari: «Interverremo lì e sul tetto, nonostante i lavori piove ancora nelle classi»

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Non bastavano le infiltrazioni d’acqua. A peggiorare le cose, al liceo pedagogico Forteguerri-Vannucci, ci si sono messe le crepe sulle pareti e sulla volta di una delle scalinate interne.

Sabato mattina la preside Patrizia Belliti e gli insegnanti hanno visto un po’ di calcinacci per terra. Le crepe non erano nuove, ma la caduta di pezzi d’intonaco può essere comunque un segnale d’allarme, e la preside ha preferito - a scopo precauzionale - chiudere tre delle sette rampe di scale che portano alle classi ai piani superiori.

«Per scendere - spiegano alcuni studenti del liceo pedagogico - attraversiamo il piano della presidenza e scendiamo dalla parte del liceo classico. Per andare in classe seguiamo il percorso inverso: passiamo dal classico, poi dal piano della presidenza e su fino alle classi».

«Sabato - spiega Patrizia Belliti - abbiamo notato uno sgretolamento della volta sulla rampa di scale. Si tratta di un accesso non prioritario, gli studenti possono accedere anche dall’ingresso principale, per cui non ci sono grossi problemi. Ma mi è sembrato comunque un gesto di prudenza bloccare il passaggio alle classi».

In tre delle quali, anche nelle scorse settimane, sono apparse delle abbondanti infiltrazioni d’acqua. In altre è segnalata muffa alle pareti. I lavori di ristrutturazione del tetto - un intervento da 120mila euro - risalgono solo alla scorsa estate, eppure l’assessore provinciale all’edilizia scolastica Mauro Mari è costretto ad annunciare che dovrà affidare nuovi lavori di ristrutturazione.

«Per quanto riguarda le crepe alle pareti - informa Mari - stamani (ieri mattina, ndr) hanno fatto un sopralluogo alcuni tecnici comunali. Un muro crepato, di per sé, vuol dire poco. Bisogna verificare quali sono le condizioni generali dell’edificio, che è vecchio di secoli. Certo è che, se ci fosse da fare un intervento di manutenzione straordinaria, qualcuno dovrebbe dirmi dove prendere i soldi».

Mari torna a puntare il dito contro il patto di stabilità, che limita le possibilità di spesa degli enti locali: «La Provincia ha la competenza su 35 edifici scolastici e su 500 chilometri di strade, eppure non può intervenire nel caso sia necessaria una manutenzione straordinaria. Gli ultimi lavori fatti sulle scuole - 1,3 milioni di euro su quattro istituti - risalgono ormai ad alcuni anni fa. Anche nel bilancio 2013 sarò costretto a mettere “qualche foglio da centomila euro”, ma solo per la ordinaria».

In compenso, visto che oggi una ditta sarà nel liceo per fare un saggio sulla volta e la parete crepate, nei prossimi giorni sarà anche commissionato un sopralluogo al tetto. «Si sono verificate altre infiltrazioni nelle classi, nonostante i recenti lavori al tetto - conferma Mari - Due anni fa abbiamo installato la linea vita, faremo controllare lo stato del tetto per intervenire sulla parte danneggiata».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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