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Pistoia

Breda, assunzioni in arrivo per i treni “Vivalto”

Breda, assunzioni in arrivo per i treni “Vivalto”

Da 25 a 40 posti di lavoro nei prossimi 11 mesi, l’azienda attingerà all’indotto Duro scontro nella Rsu: la Fiom non partecipa e la Fim va all’attacco

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PISTOIA. Fiom e Fim sono ai ferri corti sulla gestione della Rappresentanza sindacale unitaria (Rsu)di AnsaldoBreda. I metalmeccanici aderenti alla Cisl hanno diffuso ieri un durissimo documento in cui se la prendono con la Fiom, accusata di non aver voluto sedersi al tavolo delle trattative con l’azienda ferroviaria per parlare di come affrontare il picco di lavoro in carpenteria per la commessa dei treni a due piani Vivalto Una decisione presa per evitare – secondo la Fim – di finire in minoranza al momento del voto.

Il confronto tra delegati e azienda è comunque approdato alla fine ad un punto fermo: AnsaldoBreda chiamerà a lavorare alla commessa Vivalto un numero variabile da 25 a 40 persone, utilizzando aziende dell’indotto Breda che di solito lavorano all’interno dello stabilimento, fianco a fianco con le tute blu dell’azienda maggiore (le cosiddette aziende dell”incentrato”). Nella ricerca di lavoratori saranno coinvolte ditte locali. Infine, una decina di addetti saranno assunti direttamente da AnsaldoBreda, con contratti a tempo indeterminato o con contratti di apprendistato. Il tutto da realizzare nel giro di 11 mesi.

La Rsu che ha incontrato l’azienda era orfana della Fiom, come detto. E alla luce di questa circostanza anche le altre sigle sindacali non hanno siglato in modo formale un accordo. Anche se Juri Citera, segretario Fim, non nasconde apprezzamento per l’esito finale. «Per noi – dice – l’obiettivo sarebbe stato quello di ottenere 40 assunzioni dirette, ma l’azienda si era seduta al tavolo proponendone solo 6. Abbiamo ottenuto che fossero di più e che le aziende dell’indotto fossero locali».

Durissimi, come detto, i toni nei confronti della Fiom. Secondo il sindacato metalmeccanico della Cisl «la Fiom per la prima volta rompe un principio di non partecipare alla Rsu sapendo che sarebbe stata in minoranza e avrebbe dovuto accettare quanto la maggioranza avrebbe deciso».

E non basta. «La democrazia della Fiom – si legge ancora – non prevede qualcuno che la pensi diversamente, anche se è una decisione presa a maggioranza. Invece di continuare a fare demagogia, la Fiom dovrebbe pensare al futuro dei lavoratori AnsaldoBreda e fare in modo che l’azienda si assuma le proprie responsabilità, decidendo sullo sviluppo dell’azienda. Noi vogliamo questo, la Fim è pronta ad assumersi le proprie responsabilità a tutti i livelli».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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