Sicurezza
Un parcheggio da 190 posti può nascere in via Baroni
I proprietari dell’area Pupilli hanno ufficialmente presentato la variante Comune in trattativa con strutture private per tenerle aperte anche la sera
PISTOIA. Non ci sono soltanto i 142 nuovi parcheggi blu ricavati dall’amministrazione comunale lungo le strade a corona della Ztl. E neanche i mille posti auto in più che di qui alla fine dell’anno dovrebbero essere messi a disposizione dei cittadini grazie al parcheggio sotterraneo delle aree ex Breda, ai nuovi parcheggi a sud della stazione ferroviarie e al trasloco dell’ospedale del Ceppo al Campo di volo. No, oltre a questi interventi, l’amministrazione comunale sta puntando su altri progetti che dovrebbero concretizzarsi a breve per offrire alla città altri posti macchina, sia in generale, sia ai bordi della attuale Ztl, che per intanto è stata chiusa per tutte le 24 ore ma che, dopo l’estate, dovrebbe essere anche ampliata (in via Frosini e dintorni).
Area Pupilli. Il primo intervento in questione riguarda la cosiddetta area Pupilli, attualmente destinata a rimessaggio di inerti e di attrezzi. I proprietari, l’azienda Metalferro Pistoiese, hanno formalmente proposto al Comune una variante al piano della città storica per realizzare nell’area, tra via dei Baroni e via Malpighi, un parcheggio in struttura da 190 posti. L’amministrazione comunale si appresta a valutare la proposta, ma le premesse ci sarebbero tutte perché nel giro di poco tempo l’operazione possa prendere piede. Tra l’altro siamo più o meno nella stessa zona dove dovrebbe essere costruito il grande parcheggio sotterraneo di San Bartolomeo.
Accordi con privati. Ma la strada più innovativa che il sindaco Bertinelli sta cercando di percorrere è quella degli accordi con alcuni parcheggi privati al fine di trovare nuovi posti auto a ridosso della Ztl, che dalla scorsa settimana – lo ricordiamo – è chiusa 24 ore su 24. In particolare, contatti sono stati avviati con i titolari dei parcheggi ex Politeama, San Pietro e via delle Olimpiadi. Tutte strutture che di solito la sera dopo le 20 sono poco utilizzate, o per i prezzi ritenuti particolarmente alti o perché l’orario di apertura non oltrepassa il tempo della cena. Il Comune sta tessendo una ragnatela di contatti per verificare la possibilità che anche questi spazi possano essere messi a disposizione a costi ragionevoli di chi si vuol recare in centro lasciando l’auto a portata di mano.Oltre ai tre parcheggi prima rammentati, il Comune sta affrontando il discorso anche con il supermercato Esselunga di viale Matteotti, perché anche quel parcheggio, dopo la chiusura del supermercato, rimane sostanzialmente vuoto.
Novità sul traffico. Sempre a proposito di traffico, nella pentola dell’amministrazione sta bollendo da tempo l’ipotesi di una riapertura del corso Gramsci all’altezza dell’incrocio di San Vitale. Il sindaco Bertinelli, parlando di recente alle commissioni 3 e 5, ha parlato in modo molto positivo della possibile riapertura, che potrebbe ridare ossigeno alle attività commerciali della zona e consentirebbe di ridurre l’inquinamento atmosferico, visto che con l’attuale interruzione, «per non fare quei 30 metri si obbliga a fare un chilometro e mezzo aggiuntivo».
Il Comune sta valutando le ricadute della riapertura sia sui tempi di percorrenza dei bus Copit, gli unici che si sono veramente avvantaggiati della soluzione, sia sui possibili problemi di traffico che si potrebbero creare in largo Molinuzzo e piazza San Francesco. Ma se le verifiche condurranno ad una valutazione positiva, l’interruzione di corso Gramsci potrebbe essere eliminata già nella primavera prossima.
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