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Pistoia

corsa alla sigaretta elettronica

Tabaccheria digitale è subito un boom

Tabaccheria digitale è subito un boom

PISTOIA. Un po’ negozio un po’ laboratorio di salute. Sicuramente di successo, stando almeno alla fila di clienti che si presentano davanti al banco delle due giovani che gestiscono la Tabaccheria...

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PISTOIA. Un po’ negozio un po’ laboratorio di salute. Sicuramente di successo, stando almeno alla fila di clienti che si presentano davanti al banco delle due giovani che gestiscono la Tabaccheria Digitale di piazza del Carmine, aperta il 28 dicembre scorso. “Si spegne un vizio, si accende un piacere”, è il motto della ditta, il primo negozio a Pistoia nel suo genere in quanto vende un solo prodotto: la sigaretta elettronica. «Le abbiamo portate da Torino – dice Ingrid, la titolare di origine scandinava – Sono stati i cinesi a inventare la sigaretta elettronica, ma non potevano produrla. Così una ditta americana, la Ego, ha comprato il brevetto e ha portato la produzione: è iniziato tutto da lì». L’efficacia della sigaretta elettronica, o digitale, per smettere di fumare è comprovata su un numero molto elevato di casi, spiega la titolare del negozio pistoiese, ma deve accompagnarsi alla volontà. «Il fumatore può scegliere fra una sigaretta elettronica con la nicotina e una senza, contenente sostanze aromatiche al sapore di menta, cacao, caffè, nocciola, frutta. Di solito per chi fuma molto è preferibile la nicotina, che ha diversi dosaggi secondo quanto uno fuma. Si parte dal dato fondamentale che la nicotina, benché crei dipendenza, fra le sostanze contenute nella sigaretta accesa è la meno dannosa: chi decide di non smettere di fumare può continuare per sempre con la sigaretta elettronica, traendo comunque grandi benefici per la salute entro poco tempo». Insomma, il percorso per chi decide di passare alla sigaretta elettronica, è molto soggettivo e personalizzato. Generalmente, il fumatore opta per una gradualità, che lo porta entro qualche mese a eliminare anche la percentuale di nicotina. E i costi? «Il prezzo è lo stesso per ogni percorso, dai 30 ai 35 euro al mese. Il risparmio è evidente: chi fuma un pacchetto al giorno spende 1200-1300 euro l’anno. Il bello della nostra attività è che con i clienti si instaura un rapporto di fiducia e amicizia». Pericoli? Al momento parrebbe nessuno: in caso di surriscaldamento della resistenza che si attiva traspirando, il meccanismo si blocca.

Francesco Albonetti

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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