Toscana
In sette senza più stipendi «Cerchiamo solo un lavoro»
BARDALONE. Un dramma sociale e familiare dei nostri tempi. È quello che vive la famiglia Benassi di Bardalone. «Se nessuno ci darà una mano finiremo sotto i ponti con figli e nipoti. Questa è la...
BARDALONE. Un dramma sociale e familiare dei nostri tempi. È quello che vive la famiglia Benassi di Bardalone. «Se nessuno ci darà una mano finiremo sotto i ponti con figli e nipoti. Questa è la nostra situazione – dicono i coniugi, quasi cinquantenni, Sabrina e Claudio Benassi – non ci sono molte alternative, o trovare lavoro o siamo alla disperazione. Viviamo in questa casa popolare, in cui paghiamo l'affitto, insieme a nostro figlio e sua moglie con i due rispettivi figli, uno di quattro e l'altro di sei anni, e con nostra figlia Claudia di 23 anni. Totale sette persone senza uno stipendio e senza rendite. Come tirare avanti?» «Io sono un falegname di mestiere – dice Claudio – e mi sono rivolto a molte aziende per cercare di essere assunto, ma il problema è che mi dicono che sono troppo vecchio per essere assunto e troppo giovane per la pensione. Come vivere allora? O meglio come sopravvivere? Non lo sappiamo». «E' per questa ragione – dice Sabrina – che cerchiamo lavoro da tempo, lavoro e basta. Non chiediamo assistenza, ma lavoro. Abbiamo chiesto l'incontro con Il Tirreno per lanciare un appello che speriamo qualcuno voglia raccogliere. Siamo persone perbene, volenterose e affidabili. Abbiamo buone braccia e vogliamo impiegarle. Non vogliamo continuare a tirare avanti con gli aiuti del Comune e Caritas, che qualcosa fanno per noi. Noi desideriamo vivere dignitosamente pagando i costi che la vita di questa società richiede, come bollette del gas e della luce, del riscaldamento». Claudio Benassi è un ex dipendente diventato imprenditore, nel 1978 nel settore della falegnameria, dopo essere stato licenziato dall'azienda in cui lavorava per mancanza di lavoro. Ora, per lo stesso motivo, per mancanza di lavoro ha dovuto cessare l'attività perché le spese superavano il ricavo. «Il nostro telefono è 347 4526673, se qualcuno desiderasse di metterci alla prova come dipendenti, mia moglie ed io, siamo a disposizione». Questo il drammatico appello della famiglia Benassi di Bardalone.
Sauro Romagnani
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