Sicurezza
Si dimette la segretaria del Pd «Un partito impigrito e stanco»
Non un fulmine a ciel sereno, Adriana Benigni manifestava da tempo malumori e inquietudine La presa di posizione contro la centrale Repower sarebbe la goccia che ha fatto traboccare il vaso
QUARRATA. Di fronte a un partito «impigrito e stanco», il segretario del Pd quarratino rassegna le dimissioni. Forse non un vero e proprio fulmine a ciel sereno, visto che già da qualche settimana sofferenze e malcontento erano nell’aria, ma di sicuro un gesto netto che basta e avanza per lasciare a bocca aperta diversi membri della direzione locale. E probabilmente l’effetto “doccia fredda” era proprio ciò che la dimissionaria Arianna Benigni andava cercando, per innescare una reazione da parte del gruppo. A far traboccare un vaso già pieno, sarebbe stata la questione Repower. Per il momento però, le dimissioni presentate giovedì sera ai compagni della direzione locale, sono confinate in un limbo di attesa: in virtù di «una necessaria fase di verifica».
«È un momento delicato per il partito democratico di Quarrata – spiega la Benigni – Stiamo riflettendo, tutti insieme, su ciò che il Pd vorrà essere in futuro». Nulla c’entra il botto fatto dai grillini alle ultime elezioni politiche. Alla base della decisione ci sarebbero unicamente attriti interni allo stesso gruppo. Sembra che la Benigni, anche se lei né conferma né smentisce, abbia chiesto ai membri della segreteria quarratina di scegliere tra un partito maturo e adulto, e uno ripiegato su se stesso, di “vecchio stampo”. Insomma, la segretaria avrebbe invocato un cambiamento al grido di “svegliamoci”, chiedendo una maggior presenza dei politici locali sul territorio e nella vita quotidiana della gente. E d’altra parte, subito dopo il congresso del 2010, la Benigni si era presentata proprio con simili propositi di apertura. «I circoli – diceva due anni e mezzo fa, nelle vesti di neo segretaria – hanno l'importante compito di tessere reti solide sul territorio. Sarà necessario radicarsi tra la gente, e recuperare un po' di comunicazione tra la politica, l'amministrazione e le persone». A innescare la miccia, sarebbe stata la presa di posizione del Pd quarratino sulla centrale a gas metano Repower, prevista nell’area ex Radicifil di Canapale. Durante l’assemblea del 15 marzo scorso al Polo Tecnologico di piazza Fabbri, organizzata dal comitato “Cittadini di Quarrata per il no”, il partito democratico, per bocca di alcuni membri della segreteria locale, aveva bocciato pubblicamente l’impianto, sostenendo la contrarietà espressa pochi minuti prima dallo stesso sindaco Marco Mazzanti.
La presa di posizione formale tuttavia, diffusa il giorno seguente attraverso un comunicato stampa inviato ai giornali, sarebbe stata resa nota senza alcun confronto con il segretario quarratino di partito e con la dirigenza provinciale, tanto che da Pistoia sembra sia giunta una tirata d’orecchie per il gruppo di Quarrata.
Beatrice Faragli
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