Sicurezza
Maltrattamenti sui bimbi a processo le 4 maestre
Per il caso del “Gatto Parlante” di Agliana il pm citerà inoltre direttamente le tre insegnanti del liceo pedagogico imputate di omessa denuncia
AGLIANA. Rinviate a giudizio le quattro maestre dell'asilo nido privato di Agliana "Gatto Parlante" accusate di maltrattamenti sui bambini ospitati nel corso del 2010.
Il prossimo 23 settembre, davanti al giudice monocratico del tribunale di Pistoia, dovrà comparire anche, in veste di responsabile civile, la cooperativa sociale “Alice”, che gestiva, fino al 2011, la struttura: in caso di condanna, sarà perciò la cooperativa (che ha sede a Prato in via Pistoiese) a dover provvedere in solido con le imputate all'eventale risarcimento.
Ieri mattina, invece, al termine dell’udienza preliminare, il gup ha restituito gli atti al pubblico ministero per quanto riguarda la posizione delle altre tre indagate, tre professoresse dell’istituto pedagogico di Pistoia accusate di omessa denuncia. Per tale reato il codice prevede che il processo sia deciso dalla stessa procura con una citazione diretta degli indagati, senza passare cioè dall’udienza preliminare: sarà perciò il pm a fissare la data dell’udienza, che potrebbe essere a questo punto, in vista di una riunione dei due procedimenti, la stessa del processo a carico delle quattro maestre.
Sette, come detto, le imputate ieri mattina davanti al giudice dell’udienza preliminare Roberto Tredici. Quattro, al tempo educatrici nella struttura, sono state rinviate a giudizio con l’accusa di maltrattamenti su minori per “atti di violenza fisica e psicologica” nei confronti dei bambini. Si tratta di Cinzia Pettini, 52 anni, di serravalle; Stefania Briganti, 30, di Agliana, Alice Cannas, 30, di Vernio; e Caterina Tibo, 30, di Montale.
Le tre insegnanti del liceo pedagogico di Pistoia sotto accusa per omessa denuncia da parte di pubblico ufficiale sono invece Annamaria Imbarrato, 51 anni, di Firenze; Elisabetta Alpi, 50, di Lamporecchio; e Donella Maria Pellegrini, 64, di Viareggio. I loro avvocati difensori avevano chiesto che fossero giudicate dal gup con il rito abbreviato, ma il giudice ha respinto la richiesta dichiarando il reato non di sua competenza.
La vicenda dei presunti maltrattamenti fu portata alla luce da tre studentesse del liceo pistoiese che avevano effettuato uno stage al "Gatto Parlante" nel febbraio 2010. Nella relazione di fine stage, le ragazze misero nero su bianco con dovizia di particolari e di nomi gli episodi a cui avevano assistito, consegnandola poi, secondo le accuse, alle tre insegnanti. Insegnanti che, in qualità di pubblici ufficiali nell'esercizio delle loro funzioni, avrebbero dovuto per legge segnalare quelle ipotesi di reato all'autorità giudiziaria o, quantomeno, alla dirigente scolastica. Invece, secondo la procura, avevano avvisato i servizi sociali del Comune di Agliana solo l'anno scolastico successivo, attorno ad ottobre-novembre.
Fu poi, a fine dicembre di quell'anno, il sindaco Eleanna Ciampolini a informare la procura, che nel febbraio 2011 dette il via all'inchiesta.
«Li chiudevano in stanze buie - si legge oggi nel capo d'imputazione - Legavano i bambini più grandi nei seggioloni dei bimbi più piccoli non solo per farli stare scomodi a a scopo0 degradante... Gli toglievano le sedie da sotto mentre si sedevano per farli cadere».
L'asilo “Gatto Parlante” di Agliana ha riaperto i battenti lo scorso settembre con una gestione totalmente diversa, che nulla ha a che vedere con la precedente.
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