Attenzione
Comuni filo-referendum «Sì all’acqua pubblica»
In città si è tenuta l’assemblea delle amministrazioni della Toscana centrale decise a far rispettare l’esito del voto popolare del giugno 2011
PISTOIA. Comune di Pistoia capofila, tra i capoluoghi della Toscana centrale, per la ripubblicizzazione dell’acqua, cioè per rispettare il referendum del 2011, abbandonando la gestione del servizio idrico attraverso società di servizi in cui siano presenti capitali privati.
Si è svolto a Pistoia lo scorso venerdì (15 marzo), su iniziativa del Comitato per l’acqua bene comune, un incontro con i Comuni dell’ex Ato Medio Valdarno. Tra i Comuni erano presenti Pistoia, Prato, Agliana, Poggio a Caiano, Quarrata e Vernio.
L’incontro è stato introdotto da Rosanna Crocini, portavoce del Comitato pistoiese per l’acqua pubblica, e da Corrado Oddi, del Forum Italiano dei Movimenti per l'Acqua, i quali, assieme ai numerosi Comitati territoriali intervenuti, hanno chiesto alle amministrazioni presenti di dichiarare la volontà di procedere in coerenza con l’esito del referendum del 12 e 13 giugno 2011 sulla ripubblicizzazione del servizio idrico, e hanno informato dei confronti e dei tavoli congiunti tra Comuni e Comitati già attivi, tra gli altri, a Reggio Emilia, Torino, Piacenza, Vicenza e Palermo.
Tutti i Comuni presenti hanno dato la disponibilità ad attivare, anche in quest’area, un tavolo di lavoro tecnico e politico per studiare i percorsi possibili della ripubblicizzazione, tenendo conto del contesto toscano e della situazione del contratto con Publiacqua, in scadenza al 2021.
Nel corso dell’incontro, i Comuni dell’ex Ato 3 si sono assunti il compito di elaborare un ordine del giorno da presentare nei rispettivi consigli comunali, nel quale si impegnino tutti i soggetti istituzionali ad attivarsi, per quanto attiene alle loro competenze, nel rispetto dell’esito del referendum.
È stato poi deciso di riproporre alla discussione e all’approvazione nel prossimo Comitato di patto di Publiacqua il documento già presentato dal Comune di Pistoia, nel quale si invitavano i Comuni dell’assemblea di patto ad agire per il perseguimento dell'esito dei referendum, affidando in tal senso un mandato chiaro ai rappresentanti nominati nei nuovi organi societari.
Pistoia, in questo senso, fa scuola: il suo rappresentante in Publiacqua è Luca Nivarra, giurista tra gli autori delle domande referendarie.
Nei giorni successivi è stata resa pubblica la decisione del Tar che ha accolto il ricorso presentato dal Forum toscano dei movimenti per l’acqua: secondo i giudici amministrativi regionali le tariffe presentate da Acqua spa (ma il ragionamento si può estendere alle altre società) sono illegittime in quanto comprendono ancora la remunerazione del capitale investito, abolita invece dai referendum del 2011. Una notizia che i Movimenti per l’acqua hanno ovviamente accolto con soddisfazione.
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