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Santa Caterina, petizione per riaprire la strada
Resta ancora immutata la situazione del conservatorio e annessa chiesa di Santa Caterina nel centro storico di San Marcello, transennati a seguito dei crolli dello scorso luglio che ne...
MARCELLO. Resta ancora immutata la situazione del conservatorio e annessa chiesa di Santa Caterina nel centro storico di San Marcello, transennati a seguito dei crolli dello scorso luglio che ne determinarono l’inagibilità. Ed è iniziata nei giorni scorsi la raccolta di firme per la riapertura di almeno una fetta della via Santa Caterina, un tempo via Pacini, chiusa e transennata al traffico pedonale dall'inizio del luglio 2012, quando crollò una parte del Conservatorio. Per ragioni di sicurezza, ricordiamo, l'amministrazione comunale non potè far altro che chiudere tutte le stradine che circondano la vecchia struttura, tanto cara ai residenti in quanto fu anche la scuola di avviamento fino agli anni Cinquanta. Da quel giorno dell'estate 2012, tutta l'area è stata transennata e chi parcheggia la propria automobile dietro l'ospedale per raggiungere il centro del paese, deve fare un lungo giro. Questo fatto penalizza le varie attività commerciali del centro. Ecco il motivo della raccolta firme per la riapertura di almeno una fetta di strada dell’ex via Pacini. Una protesta sentita, tanto che in meno di ventiquattr’ore le firme raccolte hanno superato la cinquantina. Hanno aderito i commercianti, ma anche molti residenti della zona. Uno del principali attori di questa vicenda è Marco Montagni, titolare del negozio di alimentari La Pizzicheria. «Questa raccolta firme deve sensibilizzare chi di dovere e far capire che le attività commerciali limitrofe sono penalizzate. Con la crisi economica strisciante la strada chiusa ci penalizza oltre misura. La nostra raccolta firme non è una protesta contro qualcuno in particolare. Non vogliamo accusare nessuno, ma auspichiamo che l’ente locale possa decidere di consentire l’accesso libero al parcheggio attraverso la realizzazione di un sottopasso protetto. Si tratterebbe di riaprire la stradina e rendere libero il passaggio pedonale per tutti e non solo per la tre famiglie residenti, le quali per altro hanno anche loro firmato la nostra raccolta firme da presentare prossimamente alla Fondazione Santa Caterina e al comune di San Marcello».
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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