Gioco
Maltempo, servono due milioni di euro per i primi lavori
Il Consorzio interviene in tre comuni. Ad Agliana ci sono danni per 1,2 milioni di euro ai torrenti Ombrone e Brana
PISTOIA. Un bollettino di guerra la lista dei lavori in somma urgenza sui torrenti e sui corsi minori di competenza del Consorzio Ombrone. Il maltempo ha inflitto l’ennesima ferita a corsi d’acqua che avrebbero bisogno di interventi strutturali importanti e che - in assenza di finanziamenti - vengono demoliti pezzo dopo pezzo da eventi calamitosi sempre più frequenti.
Solo i lavori in somma urgenza costeranno 2 milioni di euro (per la precisione 1.937.752 euro): di questi 1 milione e 265mila euro riguardano interventi già fatti, e 672.752 euro interventi ancora da eseguire.
Agliana. La parte del leone, in negativo, spetta al territorio di Agliana (1 milione e 225mila euro di danni): è qui che lunedì pomeriggio il torrente Brana ha rotto all’altezza della cassa di espansione a servizio del fosso Settola. La ricostruzione dell’argine è costata 250mila euro. La Provincia (ente finanziatore, ma solo per le somme urgenze, quando la calamità ha già prodotto il dissesto) ha dato anche il via libera all’intervento sull’Ombrone: 350mila euro di lavori per la frana interna di 50 metri lungo via Arginone (nella foto), avvenuta due giorni dopo la piena. E altri 200mila euro per il tratto di 250 metri di scarpata interna erosa all’altezza di via Guado dei Sarti.
Quarrata. C’era timore per il torrente Stella: non ha tracimato ma cedimenti e frane hanno prodotto danni per 361.200 euro. In particolare, a valle della confluenza con l’Impialla una frana ha portato via 50 metri di banchina interna (150mila euro), e all’altezza del ponte alla Catena, la scarpata lato campagna ha ceduto per circa 70 metri (altri 150mila euro).
Pistoia. Danneggiamenti per 350mila euro (solo in somma urgenza) sui torrenti Ombrone, Brana, Stella, Torbecchia e Bure. Il più “corposo” quello della Brana a Valdibrana, con il ribaltamento del muro di sponda (100mila euro).
Via Lungobrana. È l’altra grossa tegola del post-alluvione. Toccherà al Comune mettere mano al portafoglio (quindi spendere soldi pubblici) per sistemare il cedimento di un tratto di strada all’altezza di una passerella pedonale privata. Sono in corso sopralluoghi da parte dei tecnici comunali pistoiesi e del Comune di Agliana (via Lungobrana confina con via Mosino, in territorio aglianese) e al Genio civile stabilire come e quando intervenire.
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