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Pistoia

Vivai, indennizzi rapidi a chi ha un’assicurazione

Vivai, indennizzi rapidi a chi ha un’assicurazione

Incentivi fino all’80% del premio assicurativo per la stipula di una polizza Coldiretti: «Si riscuote entro 6 mesi, ma in provincia quelli assicurati sono pochi»

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PISTOIA. Ai vivai colpiti dall’alluvione del Natale 2009 è stato riconosciuto un risarcimento danni del 30% . Per le gelate del 2009 il risarcimento è stato finora risibile: appena il 4%, anche se c’è un ulteriore 4% di fondi fermi in Regione Toscana.

Sono 80, solo quelle associate a Coldiretti, le aziende che hanno subìto danni dagli allagamenti di lunedì pomeriggio, un centinaio gli ettari di terreno finiti sott’acqua.

Nel caso un evento venga riconosciuto come calamità per i privati o le imprese (anche quelle agricole) si segue un iter diverso dalla normativa agricola legata al decreto legislativo 102. La procedura è complessa e in genere i danni vengono rimborsati in una quota compresa tra il 30 e il 50% di quanto riportato nelle fatture quietanziate. Per le gelate e l’alluvione del 2009 i primi soldi sono arrivati dopo oltre un anno. La richiesta danni ammontava a 2 milioni e mezzo di euro, ma il Ministero ha stanziato 412mila euro, e altri 173 sono stati finanziati grazie al fatto che l’agricoltura era stata inserita per la prima volta tra le attività ammesse ai benefici della protezione civile.

Ma il decreto 102 consente ai vivai assicurati di essere risarciti in tempi rapidi. Dal 2010, infatti, il vivaismo è tra le colture assicurabili. Gli eventi che hanno interessato la provincia di Pistoia dal 2009 ad oggi (alluvioni, gelate, nevicate, siccità) non sono più riconosciuti come calamità. I fondi destinati alle calamità sono stati dirottati sulle polizze assicurative, come contributo per chi le sottoscrive, così da far crescere il numero delle aziende assicurate senza gravare su uno Stato che paga poco, tardi e spesso anche male.

Qual è il problema? Sono poche, pochissime, dice Coldiretti, le aziende vivaistiche assicurate. Quelle poche hanno avuto i rimborsi nell’arco di sei mesi (a volte anche meno). È quanto successo con la nevicata del 2012. Danni a gennaio, soldi sul conto corrente a giugno. Chi aveva stipulato la polizza assicurativa multirischio ha ricevuto in tempi brevi l’assegno. Stato e Unione europea hanno modificato progressivamente le modalità di aiuto alle imprese del settore. Non più interventi ex post (dichiarazioni di eccezionale calamità) con indennizzi che arrivano dopo anni, ma incentivi (fino all’80% del premio assicurativo) per la stipula di una polizza.

Tiziana Gori

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