Il Tirreno

Pistoia

In corteo per dire no alla mafia

In corteo per dire no alla mafia

Testimonianze e musica sul Globo oggi per la Giornata in ricordo delle vittime

2 MINUTI DI LETTURA





PISTOIA. Da 18 anni, il 21 marzo in Italia non è solo il primo giorno di primavera ma la giornata del ricordo delle vittime di mafia. Una concomitanza non casuale visto che la primavera che sboccia è il simbolo della speranza di chi ogni giorno, come l’associazione Libera, ricorda ma soprattutto si impegna per la promozione dell’antimafia.

Per questo, dopo la manifestazione nazionale di sabato a Firenze, oggi la giornata sarà celebrata in molte città, tra cui Pistoia che vedrà snodarsi nel centro storico un corteo per dire no alla mafia. I partecipanti si raduneranno alle 17 in piazza San Bartolomeo per arrivare sul Globo, sostando in Piazza della Sala. Tutto accompagnato dalla lettura itinerante dei nomi delle vittime innocenti delle mafie. Un elenco senza orpelli, né accompagnamenti che potrà suscitare stupore a chi si imbatterà nel corteo, ma che ha proprio l’intento di entrare dentro alla quotidianità. Come ha detto Don Luigi Ciotti nel suo intervento a conclusione della manifestazione fiorentina, «la mafia si combatte ogni giorno, ognuno nelle sue attività».

«L’unico nemico della criminalità organizzata – ha continuato il fondatore di Gruppo Abele e di Libera – è il silenzio che uccide per la seconda volta».

Quel silenzio che anche Pistoia vuole squarciare con l’iniziativa di oggi, che terminerà con le testimonianze sul Globo. Tra queste, quella di Raffaella Galeone, responsabile della Nuova cucina organizzata di San Cipriano d’Aversa, un laboratorio culinario e sociale del casertano che si basa sull’inserimento lavorativo di un gruppo di ragazzi diversamente abili tramite la scoperta e la riscoperta di sapori della terra e aderente a Libera.

Per il coordinamento provinciale di Libera Pistoia, quella di oggi è un’iniziativa importante, a conferma che la rete pistoiese per una cultura “libera” dalle mafie è ampia. Sabato, da Pistoia alla volta di Firenze sono partiti in tanti. Tra gli striscioni si riconoscevano tra gli altri le classi dell’istituto “Filippo Pacini”, da sempre impegnato in progetti di conoscenza sul problema delle mafie, l’associazione Portaperta di Agliana, il Pozzo di Giacobbe di Quarrata, la Caritas diocesana...

L’iniziativa di oggi, promossa dal coordinamento provinciale di Libera, è inserita nella tre giorni di eventi culturali “Cambia la stagione, cambia la città” con cui il Comune invita tutti i cittadini a vivere il centro. Chiuderà l'evento la performance musicale di "Ferruccio&Friend".

Elisa Pacini

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

La manifestazione

Firenze, oltre 2.000 studenti in corteo: «Se ci togliete il futuro noi vi blocchiamo il presente»

di Redazione Firenze