Trasporti
Hostess e spot sui bus navetta
Scatta la Ztl 0-24, gli esercenti si rimboccano le maniche per fornire ai loro clienti nuovi servizi
PISTOIA. Parte stasera la nuova era dello 0-24 per la Ztl 0-24 pistoiese. E, nel centro città, con la nuov fascia oraria, partono anche i nuovi servizi messi a disposizione dal Comune: come i nuovi 142 parcheggi, ma soprattutto i bus navetta dalle 20 a dopo la mezzanotte (fino alle 2,30 il venerdì, sabato e festivi).
Dopo le tante proteste e le concertazioni, come si preparano i commercianti del centro storico, soprattutto quelli della somministrazione? Alla vigilia dell'entrata in vigore del nuovo assetto cittadino, i titolari di alcuni dei locali più frequentati del cuore cittadino, sembrano abbandonare i dissensi categorici, almeno per il momento. E pensano invece a come promuovere le nuove modalità per raggiungere i locali, e rendere più attraente il servizio bus navetta.
«Partiamo un po' sfiduciati, ma secondo me è inutile continuare a remare contro, dato che siamo a ridosso della chiusura dei varchi – spiega Daniele Andreotti, titolare del locale Voronoi – E vista la convinzione che ha il sindaco (che questi provvedimenti puntino alla crescita e alla miglioria della città), non resta che dargli fiducia. Se poi ci si dovesse rendere conto che la Ztl 0-24, o i servizi messi a disposizione, non funzionano, spero abbia altrettanta intelligenza nel tornare indietro. Per definire le varie strategie da attuare per promuovere questi nuovi servizi al meglio avremo una riunione in Confcommercio».
«Ormai parte, quindi vediamo che cosa ne verrà fuori» commenta Mirko Nesti, titolare del pub Vecchia Praga.
Molti dei locali del centro storico stanno infatti già pensando a hostess nei parcheggi da cui partono i bus navetta, a televisori sui bus con spot che promuovono i locali e molto altro.
«Noi metteremo a disposizione un’hostess che accoglierà i clienti al parcheggio – spiega Simone Bovani, titolare dei Salaioli – e che distribuirà, per esempio, drink-card agevolate per consumare all'interno del nostro locale. Speriamo sinceramente che questo servizio possa essere davvero utile».
Certo, il malcontento non è stato accantonato del tutto, come anche la paura che questo nuovo assetto non funzioni.
«Ci sono perplessità e paure, in un momento tanto critico per l'economia. Una parte del target che frequenta il nostro locale è composto da signore e signori, anche anziani, o famiglie con passeggini – spiega Carlo Malentacchi, della Bottegaia – È difficile che prendano il bus navetta secondo me, e la paura è che rinuncino a venire a mangiare in centro, e che le aziende siano costrette a fare più licenziamenti. Questi progetti potevano essere fatti su un più lungo periodo, con più calma».
Il dissenso e la paura esistono ancora, ma in generale i locali del centro storico cercano di darsi da fare.
«Se si fosse fatto con più calma sarebbe stato meglio, sono state sbagliate le tempistiche – commenta Paolo Boccardi, della Taverna Gargantuà – ma bisogna prendere atto della decisione del consiglio, e cercare di fare il meglio possibile adesso».
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