Gioco
Caripit, bilancio in attivo ma boom di sofferenze: utile di oltre 3 milioni
Il risultato postivo ottenuto soprattutto grazie a entrate “una tantum” Crescono i crediti deteriorati e gli accantonamenti
PISTOIA. Torna all’utile la Cassa di risparmio di Pistoia e Lucchesia. Dopo il terribile bilancio 2011, che si chiuse con una perdita di 9 milioni di euro, il presidente dell’istituto di via Roma Alessio Colomeiciuc ha potuto mettere la firma su un esercizio 2012 con un utile netto di 3,2 milioni di euro.
Attenzione, però: il bilancio 2012 sottolinea che il ritorno all’attivo è frutto soprattutto di circostanze irripetibili, vale a dire 5,5 milioni che sono in parte crediti per imposte degli anni 2007-2011 di cui è stato chiesto il rimborso, in parte agevolazioni fiscali sull’imposizione per l’avviamento che Caripit avrebbe dovuto pagare in seguito alle operazioni di riordino territoriale (in termine tecnico si parla di “affrancamento”). Senza queste poste straordinarie, l’esercizio 2012 si sarebbe chiuso anch’esso in rosso, sia pure solo per 0,9 milioni di euro.
Il morso della crisi si è fatto sentire soprattutto sui crediti in sofferenza. I crediti deteriorati lordi, cioè quelli che è presumibile perdano di valore a causa delle difficoltà del debitore, sono cresciuti di 92 milioni di euro, fino ad un livello di 486 milioni. .
In questo mucchio di crediti a rischio, quelli incagliati e ristrutturati (lordi) sono cresciuti di 3 milioni di euro, le sofferenze di 73 milioni, i crediti scaduti o sconfinati di quasi 20.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
