Sicurezza
La Piana invasa dall’acqua, esplode la rabbia della gente
Cede l’argine della Brana, tracimano torrenti e canali: ingenti i danni, con numerosi scantinati allagati. E c’è chi ha affrontato i volontari della protezione civile con un forcone
Decine di scantinati allagati, strade invase dall’acqua e chiuse al traffico in tutta la Piana pistoiese, scuole evacuate a scopo precauzionale, mentre i torrenti maggiori (Ombrone, Brana, Reno e Lima in montagna) tenevano col fiato sospeso fino a metà pomeriggio (VIDEO). E ancora frane in collina, con la chiusura di strade nelle frazioni e il senso unico alternato per uno smottamento sulla ex regionale 66 all’altezza della Lima. Quella di lunedì è stata una giornata come poche se ne ricordano nel Pistoiese, con le squadre della Protezione civile impegnate dalle sei del mattino a distribuire sacchi di sabbia da sistemare davanti alle case. «Non sono bastati - spiega il responsabile Angelo Biagini - Ne avevamo 500, in corsa abbiamo dovuto prepararne altri 400, e altri ne stiamo preparando».
La rabbia dei residenti. E se nel corso della giornata il livello dell’Ombrone ha cominciato pian piano a calare, dall’altra i fossi minori hanno tracimato nelle strade delle frazioni quarratine, mandando sott’acqua Olmi, Vignole, Casini e altre zone della città. L’invaso realizzato a Olmi negli anni scorsi era strapieno già prima dell’emergenza. «L’invaso - spiegavano i cittadini di Olmi - era già pieno, prima ancora che l’acqua arrivasse in strada».
VIDEO I cittadini infuriati FOTO Case allagate /2
In pratica, un’opera inutilizzabile, che non serve in caso d’emergenza, perché quando il rischio è alto, la cassa è già strapiena. E se Romiti chiede spiegazioni al Consorzio sul mancato intervento, i cittadini le chiedono a Comune, Provincia e Regione. «Che vergogna - scrive Daniele Manetti, del Comitato Olmi-Vignole in una tempestiva email inviata in Regione – Sono bastati pochi millimetri di pioggia per mandare sott’acqua Olmi. E tutto è di nuovo fermo: cassa d’espansione della Querciola e argini da ripristinare. La pazienza è arrivata al limite». E c’è anche chi a Olmi, per la rabbia, è uscito di casa “armato” di forcone, minacciando i volontari della protezione civile: è servito l’intervento dei carabinieri.
Ancora strade chiuse. Dopo gli allagamenti e le frane che hanno interessato lunedì la provincia di Pistoia, resta chiusa al transito la strada provinciale 32, Nievole-Avaglio, Avaglio, nel comune di Marliana, per un evento franoso, con detriti che hanno invaso la carreggiata. Chiusa per frana anche la provinciale 28 Cantagrillo-Biccimurri, nel tratto del comune di Serravalle Pistoiese, località Baco. Previsto ancora il senso unico alternato sulla strada regionale 66 in località Lima, a causa di un evento franoso. Riaperto, invece, il transito sulla regionale 66 in località Olmi, nel comune di Quarrata, sulla sp 34, tra Case Sorana e Lanciole e sulla provinciale 6 tra Quarrata e Agliana.
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