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Pistoia

Maxi-fondazioni per gestire spettacoli e Fortezza

Francesco Albonetti
Maxi-fondazioni per gestire spettacoli e Fortezza

Musei, teatro-musica-spettacolo, biblioteche, Fortezza Santa Barbara. Sono questi i quattro filoni sui quali si dividerà il progetto cultura del Comune di Pistoia. Potrebbero nascere...

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PISTOIA. Musei, teatro-musica-spettacolo, biblioteche, Fortezza Santa Barbara. Sono questi i quattro filoni sui quali si dividerà il progetto cultura del Comune di Pistoia. Potrebbero nascere nuove maxi-fondazioni pubbliche per lo spettacolo e la Fortezza. Un progetto che è ancora in embrione, ma che prenderà corpo dallo studio già realizzato nel 2006 dal professor Giuseppe Gherpelli. L’argomento è stato al centro nei giorni scorsi di una riunione della commissione cultura, che ha fissato un primo scadenzario per portare a compimento la progettazione. La prima tappa sarà quella del bando di affinamento di un incarico per migliorare e aggiornare lo studio pubblicato nel gennaio 2007 per conto dell’amministrazione Berti. «La filosofia è quella di creare un modello gestionale più dinamico, economico ed efficiente – dice Tommaso Braccesi, ex assessore e componente della commissione cultura – Rispetto alla fotografia del 2006 il quadro va aggiornato, basti pensare che la biblioteca San Giorgio è stata inaugurata nel 2007. Resta valido lo studio sulla fortezza Santa Barbara la cui gestione dovrà essere affidata ad una nuova fondazione, così come una fondazione dovrà gestire lo spettacolo». Nell’intento dell’amministrazione, le novità del nuovo piano saranno due: la divisione nei quattro filoni gestiti separatamente e il rapporto più stretto con istituti e associazioni private, dalla Fondazione Cassa a Pro Musica. «Il coinvolgimento dei soggetti privati evitando l’attuale dispersione di energie sarà una grande sfida. Se si farà una grande fondazione spettacolo che ingloba l'Atp e altri istituti, va definito un nuovo rapporto, per esempio, con fondazione Caripit e Pro Musica. Serve un sistema più pratico e dinamico che coinvolga i soggetti privati: penso al miglior utilizzo degli spazi culturali come i teatri Manzoni al Bolognini, o la scuola di musica. Si può risparmiare sui costi, perché questo è inevitabile, gestendo meglio le risorse e gli spazi». Il piano culturale riserverà un’importanza decisiva alla Fortezza, destinata ad essere gestita da una nuova fondazione.

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