Gioco
Giovani e autorità hanno ricordato la strage di via Fani
PISTOIA. Trentacinque anni fa, il 16 marzo del 1978, le Brigate Rosse massacravano in via Fani a Roma la scorta di Aldo Moro e rapivano il presidente della Democrazia cristiana: fu l’inizio dei 55...
PISTOIA. Trentacinque anni fa, il 16 marzo del 1978, le Brigate Rosse massacravano in via Fani a Roma la scorta di Aldo Moro e rapivano il presidente della Democrazia cristiana: fu l’inizio dei 55 giorni più bui della storia della repubblica.
Quel giorno è stato rievocato, come di consueto, ieri mattina dalle massime autorità cittadine, radunate di fronte al monumento che ricorda Moro e i martiri di via Fani, sul corso Gramsci, a lato della chiesa di San Francesco.
Presenti il sindaco Bertinelli, il vicepresidente della Provincia Cappellini, il prefetto Mauro Lubatti, il questore Maurizio Manzo, le autorità militari della città, e anche un nutrito gruppo di ragazzi.
È a loro che Giancarlo Niccolai, presidente del centro studi Donati e animatore, ogni anno, della cerimonia, ha rivolto un messaggio in occasione della rievocazione della strage di via Fani.
«Cari Giovani – si legge – la nostra società vi chiede uno sforzo, che forse ora non capirete, ora non riterrete importante ma che da adulti avrà sicuramente un forte impatto sulle vostre vite, quello di preservare nel vostro cuore l'entusiasmo che contraddistingue la vostra età, la libertà, la giustizia e la solidarietà che sicuramente sono vostre per farle diventare delle compagne di viaggio della vostra esistenza».
«Il mio augurio – dice ancora il messaggio di Giancarlo Niccolai – è quindi quello di vedervi ogni anno ricordare questo giorno per far vostra l'importanza della democrazia e ringraziare quegli uomini e quelle donne che tanto hanno fatto per darci un paese libero, proprio come Aldo Moro, che ha dato la sua vita per non far vincere il terrorismo».
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