Il dolore
Devastato dal maltempo il “Bosco ritrovato”
Il giardino botanico-forestale di Mammiano Basso a primavera non riaprirà Gaggini: «Serre sfondate, frane, alberi caduti, dovremo lavorare per il 2014»
PITEGLIO. L’estate2013 in montagna sarà senza Bosco Ritrovato. A dare l’annuncio è Daniela Gaggini. ideatrice e gestrice del peculiare giardino forestale situato a Mammiano Basso, fra il Ponte Sospeso e il Ponte di Castruccio, che questa primavera non potrà riaprire i battenti ai visitatori. Una discreta perdita per la montagna che vede ridursi la rosa delle proprie attrazioni, oltre alla sospensione di un sogno della stessa titolare che, con l’apertura del Bosco nel 2009, ha concretizzato il suo desiderio di creare uno spazio dedicato a chi, come lei, ama conoscere le piante autoctone della montagna e riscoprire le tradizioni ad esse legate.
«Quest’estate il Bosco ritrovato non sarà visitabile – spiega Daniela Gaggini – solo a pensarci mi piange il cuore, ma le difficoltà sono troppe e per me la riapertura non sarebbe sostenibile». A mettere in crisi il Bosco Ritrovato sono state anzitutto le condizioni meteorologiche estreme. «Tutta la neve caduta quest’inverno, così abbondante e pesante, ha provocato danni davvero ingenti – prosegue Gaggini – a partire dallo sfondamento totale di due serre e parziale di un altro padiglione nella mia azienda floro-vivaistica di Cireglio alla cui riparazione devo dare priorità visto che si tratta della mia occupazione principale.
A ciò si sommano i disastri causati dal maltempo all’interno del Bosco, tra piante cadute e qualche franetta che dovranno essere risistemati e i danni derivati dall’estate 2012 quando la forte siccità aveva causato la morte o mancata riproduzione (come nel caso dei funghi) di diverse essenze. Servono spese troppo ingenti in termini di risorse economiche e di tempo che al momento non sono in grado di sostenere, vista anche la crisi generale che non aiuta. Per questo ho deciso di prendermi un’estate di stop, durante la quale lavorerò in vista di una riapertura per la primavera 2014».
Così, per questa stagione, i frequentatori della montagna dovranno rinunciare alla visita al Bosco che, nei 4 anni di attività, aveva visto aumentare progressivamente l’affluenza, pur non ancora eccezionale, grazie anche all’adesione a varie iniziative culturali e alle escursioni proposte da alcuni albergatori. Il Bosco, un percorso tra numerose specie autoctone corredate da foto e nomi, fece anche da location per alcuni concerti tenuti dall’associazione Musicatemporis durante i loro stage musicali a Cutigliano. «Sono davvero dispiaciuta – commenta Gaggini – il Bosco nacque quasi per gioco, in un appezzamento di terreno ereditato da mio nonno che decisi di risistemare, anche con l‘aiuto di fondi europei, a giardino aperto al pubblico. L’intenzione è di riaprire in futuro, magari rinnovato con altre oasi e spazi».
Elisa Valentini
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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