Il Tirreno

Pistoia

Abetone, sbarcano gli americani della gemella Aspen

Abetone, sbarcano gli americani della gemella Aspen

ABETONE. Sono arrivati venerdì sera, a bordo del minibus dello sci club Abetone, i delegati di Aspen (Colorado) che quest’anno, per la prima volta, porteranno gli Stati Uniti a correre il Trofeo...

2 MINUTI DI LETTURA





ABETONE. Sono arrivati venerdì sera, a bordo del minibus dello sci club Abetone, i delegati di Aspen (Colorado) che quest’anno, per la prima volta, porteranno gli Stati Uniti a correre il Trofeo Pinocchio sugli sci. A dare loro accoglienza con un cocktail di benvenuto al ristorante La Casina, c’erano il sindaco Danti, i mastri e gli allievi dello sci club Abetone, il comitato di gemellaggio e la storica campionessa di sci Celina Seghi. «Siamo all’inizio del soggiorno ad Abetone – ci dice Patrick Callaman, presidente dello Sci Club Aspen – le nostre aspettative sono molto elevate. Non tanto per la gara, ma soprattutto perché i nostri atleti potranno confrontarsi con ragazzi di altri Paesi. È questo lo spirito di un gemellaggio, anzitutto uno scambio sportivo, di idee e culture. Anche dopo il Pinocchio vorremmo ripetere esperienze del genere con una certa periodicità». Da Aspen sono arrivati 4 atleti, due ragazzi e due ragazze, che già da ieri sono scesi in pista per allenarsi assieme ai colleghi abetonesi. «Una bella esperienza – commenta l’allenatore dello sci club Abetone Leonardo Pasquesi – per 5 giorni i ragazzi americani si alleneranno coi nostri allievi come se fossero un unico sci club. I nostri maestri cureranno l’attività di preparazione al Pinocchio». Martedì arriveranno anche il sindaco di Aspen e la responsabile del twinning committe. «I ragazzi hanno già familiarizzato fra loro – spiega il presidente del gemellaggio Rolando Galli – ringrazio lo si club Abetone per aver curato il trasferimento dall’aeroporto ed aver accolto con tanta amicizia il club americano». «I gemellaggi sono esperienze bellissime – spiega Celina Seghi – tutte le stazioni sciistiche dovrebbero attivarne uno. Ai miei tempi lo sci era sudore e fatica, ma fra atleti nascevano grandi rapporti di amicizia. Mi ricordo i mondiali del ’50. I compagni di squadra, per festeggiare le medaglie mie e di Zeno, ci caricarono entrambi in un carrettino da muratori e ci portarono a giro in bella mostra per le strade di Aspen. Fu una grande festa». (e.v.)

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Lutto

Addio a Fabio Vantaggiato, direttore generale di Gesam Reti

di Redazione Lucca