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Pistoia

Sulle pensioni Ichino non convince la Cna

Sulle pensioni Ichino non convince la Cna

Le tesi dello studioso contestate dal presidente Silvestrini. Piantini: riforma Fornero da cambiare

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PISTOIA. Una sala maggiore di Palazzo di Giano particolarmente calda, è quella che giovedì sera ha ospitato l'incontro fra Cna Pistoia, il giuslavorista Pietro Ichino e il segretario nazionale di Cna, Sergio Silvestrini. Il tema che ha scaldato i molti imprenditori e artigiani pistoiesi presenti, è quello delle riforme del governo Monti. Un tema che difficilmente mette tutti d'accordo, soprattutto quando si toccano questioni come quelle delle pensioni, per esempio. «L'Italia è l'unico paese in Europa ad avere la cassa integrazione per 7,8 o 9 anni: c'è qualcosa che non funziona» spiega Pietro Ichino, durante il suo intervento. «Non è normale tenere 7 anni un lavoratore in cassa integrazione, in Italia c'è questa idea che chi perde il lavoro è incollocabile. Mentre ci sono migliaia di posti di lavoro che rimangono scoperti, in mancanza di mano d'opera specializzata. Alcune cose questa legge le fa: come riportare la cassa integrazione alla sua funzione primaria e istituire un trattamento di disoccupazione di livello europeo».

«L'Europa si è chiesta perché avrebbe dovuto pagare per un paese nel quale ci si permette di usare il welfare per una riforma di politica passiva del lavoro. Fino al dicembre 2011, il protocollo per le imprese con personale in eccedenza, era quello di prendere i cinquantenni e metterli su uno scivolo, come la casa integrazione, fino a che raggiungessero l'età pensionabile: si utilizzava il sistema pensionistico per una finalità che non gli apparteneva».

Ma il segretario nazionale di Cna non è d'accordo. «I nostri artigiani a 50anni non sono mai andati in pensione» specifica a fine intervento Silvestrini, applaudito dagli imprenditori pistoiesi, e riferendosi alle parole di Ichino continua: «La riforma delle pensioni lei l'ha descritta in una sorta di vincolo imposto dall'Europa, io condivido che ci siano condizionamenti che hanno reso necessaria questa riforma, ma questa politica rigida qui non funziona più. Noi ci aspettiamo una rapida riduzione del carico fiscale».

Ad intervenire nell'incontro anche i vertici di Cna Pistoia, Aldo Piantini e Sergio Giusti, l'avvocato Alberto Niccolai e Piacentini di Cna Pistoia. «Credo che la riforma Fornero vada in qualche modo rivista e corretta – spiega Piantini, presidente di Cna Pistoia – ha creato un divario ancora più diversificato fra imprese e mondo del lavoro. Inoltre, si inserisce in un clima in cui le imprese non riescono più a creare opportunità di lavoro, quelle opportunità che potrebbero essere l'economia del territorio».

Eleonora Ferri

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