Toscana
«Agricoltori spinti a frequentare corsi non obbligatori»
PISTOIA. «Molti corsi che gli agricoltori sono stati spinti a frequentare, primo su tutti quello relativo al discusso patentino per l'utilizzo dei trattori, prendono spunto da normative ancora in...
PISTOIA. «Molti corsi che gli agricoltori sono stati spinti a frequentare, primo su tutti quello relativo al discusso patentino per l'utilizzo dei trattori, prendono spunto da normative ancora in corso di definizione e nella stragrande maggioranza dei casi non sono obbligatori».
Netta e critica la posizione della Cia, attraverso il presidente Sandro Orlandini, sui presunti corsi obbligatori a cui sempre più spesso sono chiamati a sottostare gli imprenditori agricoli. «In particolare - spiega Orlandini - proprio l’11 Marzo, con l'uscita di una circolare del Ministero, l'obbligo è stato in larga parte sostituito dall'elaborazione di una semplice dichiarazione sostitutiva in atto notorio per chi dimostra di utilizzare da almeno 2 anni questi mezzi. Basta l’autocertificazione per permettere all'operatore agricolo di potersela cavare con un semplice corso di aggiornamento della durata di 4 ore da dover seguire entro 5 anni a partire dal 12/03/2013».
Il presiedente Cia fa notare come molti agricoltori siano stati invitati a partecipare a corsi tecnico-pratici molto onerosi (solo una prima interpretazione della norma sembrava considerarli obbligatori, aggiunge). «Il gruppo tecnico della Cia, anche grazie ad un confronto costante con la Asl3 ha tenuto un corretto atteggiamento di attesa rispetto a questa normativa». Purtroppo, fa notare Orlandini, «molti altri soggetti attivi nel campo della formazione professionale, hanno pensato bene di proporre immediatamente i corsi e di fare cassa con gli agricoltori anche quando la normativa era ancora in corso di definizione».
La Cia ha fatto le «dovute pressioni, soprattutto a livello regionale e nazionale, affinché venissero accolte le proprie richieste di revisione di questo obbligo assurdo di una formazione in tanti casi inutile e onerosa».
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