La manifestazione
Prof in videoconferenza e studenti a casa col tablet
MARCELLO. L’Istituto comprensivo verso la “Scuol@ 2.0”. Si chiama così il nuovo progetto voluto dai ministeri dell’Istruzione e dell’Innovazione, tranche finale del Piano nazionale scuola digitale,...
MARCELLO. L’Istituto comprensivo verso la “Scuol@ 2.0”. Si chiama così il nuovo progetto voluto dai ministeri dell’Istruzione e dell’Innovazione, tranche finale del Piano nazionale scuola digitale, che da settembre 2013 partirà in alcune classi di un numero selezionato di scuole italiane. E fra gli istituti interessati alla novità non poteva mancare l’omnicomprensivo di San Marcello. «Venuti a conoscenza di questa opportunità – spiega la dirigente Maria Lucia Querques – abbiamo presentato un progetto per l’adesione. Se sarà accolto, il progetto partirà in via sperimentale in due classi: la 1° liceo scientifico di San Marcello e la 2ª media di Cutigliano». Scopo del progetto, avviare un percorso di innovazione degli ambienti e dei metodi di fare scuola. «Tutti gli studenti delle classi interessate – prosegue la preside – verrebbero dotati di tablet ed i libri di testo saranno digitalizzati. Sono indispensabili la connessione ad Internet e le Lim (lavagne interattive multimediale) di cui le nostre scuole sono già ampiamente dotate grazie ai contributi della Fondazione cassa di risparmio». Dunque già dal prossimo anno due classi in montagna potrebbero diventare 2.0 ed utilizzare i netbook quotidianamente in aula. Un bel salto nel tempo se si pensa che gli attuali ventenni hanno utilizzato a scuola gessetto e cimosa. «Oltre a stare al passo con le nuovissime tecnologie – spiega la Querques – per la montagna i vantaggi sarebbero di tipo logistico. Pensiamo ai casi, come questo inverno, in cui la neve impedisce agli alunni che abitano nelle borgate più isolate di raggiungere la scuola. Tenendo le lezioni in videoconferenza il problema sarebbe risolto, come ho visto fare in Norvegia ed altre parti d’Europa dove l’insegnamento è più aperto e le lezioni si mettono in rete fra varie scuole. Per l’attivazione nel nostro istituto servono circa 15mila euro, ma Uncem è disposta a sostenere le scuole di montagna con circa 600mila euro».
Elisa Valentini
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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