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Edificio abusivo, il Tar sospende la demolizione

Edificio abusivo, il Tar sospende la demolizione

QUARRATA. Il Tar blocca gli escavatori del Comune di Quarrata, che lunedì prossimo avrebbero dovuto demolire un edificio nell’area destinata alla cassa d’espansione della Querciola. Il contenzioso...

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QUARRATA. Il Tar blocca gli escavatori del Comune di Quarrata, che lunedì prossimo avrebbero dovuto demolire un edificio nell’area destinata alla cassa d’espansione della Querciola. Il contenzioso potrebbe allungare i tempi degli espropri necessari alla realizzazione dell’opera, salvo il raggiungimento di accordi bonari. L’udienza per la trattazione di merito del ricorso è infatti prevista per il prossimo 18 dicembre.

Secondo l’amministrazione locale, quello che sorge lungo il fosso Quadrelli sarebbe un immobile in parte abusivo «ma in realtà – spiega Alessandro Domenicali, uno degli avvocato dei proprietari ricorrenti - proprio su quella stessa struttura che il Comune vorrebbe demolire, era stata richiesta una sanatoria edilizia nel ‘90, a cui l’amministrazione ha risposto, con un diniego, dolo 20 anni dopo. Una situazione davvero paradossale. Inutile dire che, dati i tempi della risposta, vale il silenzio assenso su questo caso».

Il Tribunale amministrativo regionale martedì scorso ha sospeso il provvedimento comunale di demolizione , impugnato dai proprietari dell’immobile attraverso il ricorso al Tar e, ancora prima, al Presidente della Repubblica. Per resistere in giudizio, nelle scorse settimane la giunta ha conferito l’incarico all’avvocato Guido Giovannelli del Foro di Prato, per una spesa presunta a carico della collettività di 7 mila euro. Pochi giorni fa è arrivata la sospensiva del Tar sulla demolizione. «La domanda per la sanatoria – spiega l’avvocato Domenicali - era stata presentata 22 anni prima (poi integrata nel 1992) dalla precedente proprietaria della costruzione. Il Comune è rimasto silente per vent’anni, finché nel 2009 si è svegliato con un diniego parziale sulla richiesta di condono, diventato totale nel 2012», contro cui i proprietari dell’edificio, tre fratelli, hanno fatto ricorso al Tar.

La vicenda è legata a doppio filo alla cassa d’espansione della Querciola, che dovrebbe essere realizzata entro il 2014, anche se il sindaco Mazzanti il 20 febbraio scorso ha assicurato che il contenzioso non avrà ripercussioni sui lavori.

Certamente però, tra un edificio abusivo da demolire prima degli espropri e uno in regola utilizzato dai proprietari, «cambia la determinazione del valore di mercato» come spiega Lorenzo Cecchi De Rossi, il direttore del Consorzio Ombrone. «Ancora tuttavia – precisa il direttore– non siamo in fase di espropri e il Consorzio non è al momento ente attuatore dell’opera, in quanto l’accordo di programma non è stato firmato, anche se dovrebbe mancare davvero poco».(b.f.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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