Il Tirreno

Pistoia

AnsaldoBreda, braccio di ferro sul premio

AnsaldoBreda, braccio di ferro sul premio

L’accordo del luglio 2012 prevede fino a 1.800 euro lordi in busta paga se gli obiettivi saranno centrati

2 MINUTI DI LETTURA





PISTOIA. Non ci sono ancora date fissate per avviare tra sindacati e AnsaldoBreda la discussione sul premio di produzione 2013. Secondo l’accordo stipulato nel luglio 2012, si tratta di soldi che verranno versati ai lavoratori se e in quanto saranno stati raggiunti gli obiettivi di produttività fissati allora. L’arco di tempo entro cui misurare le performance va dal 1°luglio 2012 al 31 marzo prossimo, dopo di che il premio verrà pagato con la mensilità di luglio.

Ma non c’è un obbligo di definire la questione entro la fine del mese. La richiesta di aprire un tavolo di trattativa è già partita da Pistoia verso i vertici nazionali dei sindacati metalmeccanici, che hanno accusato ricevuta: ma la prima data del confronto ancora non c’è.

Chiare, comunque, le posizioni in campo. L’accordo prevedeva di misurare la progressione di 9 commesse (il treno ad alta velocità v250, i treni Ic2 e Ic4 per la Danimarca, i treni Vivalto a doppio piano, l’Etr 1000 e così via), assegnando dei premi via via più pesanti a mano a mano che l’obiettivo venga raggiunto totalmente o in parte al 31 marzo. Il calcolo va fatto su tutti gli stabilimenti del gruppo: non solo Pistoia, quindi, ma anche Napoli, Palermo e Reggio Calabria.

Se ad esempio tutti gli obiettivi fossero centrati al 100%, l’importo lordo del premio di risultato per un 4º livello (un operaio medio) sarebbe di 1.800 euro, che scenderanno a 1.200 se l’obiettivo verrà raggiunto per l’80% e così via a scendere fino al 40% (premio di 600 euro lordi).

L’azienda ha già fatto sapere che i conti sulle commesse non le tornano: gli obiettivi fissati sarebbero ben lontani dal 100%.

Sul fronte opposto, è stata soprattutto la Cisl a farsi sentire, obiettando che l’impegno dei lavoratori è massimo e andrebbe riconosciuto; dei problemi continuano invece ad esserci sull’arrivo dei materiali semilavorati e sulla qualità di alcune subforniture, cose che dipendono dal management e non dai dipendenti. Per cui la richiesta è che comunque AnsaldoBreda riconosca lo sforzo dei suoi dipendenti, anche al di là del dato puramente numerico.

Nelle prossime settimane dovrebbe aprirsi il tavolo nazionale di confronto. «L’importante – spiega Juri Citera, Fim Cisl – è che si arrivi ad una conclusione e il risultato si possa apprezzare con la busta paga di luglio».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa