Sicurezza
Asilo, ora s’indaga su un funzionario
Per i presunti maltrattamenti ai bambini del Magico Bosco sotto inchiesta il responsabile comunale dei servizi educativi
QUARRATA. Indagato nell’ambito dell’inchiesta sui presunti maltrattamenti ai bambini dell’asilo Magico Bosco il funzionario del Servizio pubblica istruzione, formazione e trasporti integrati del Comune di Quarrata. Un atto dovuto, secondo la procura della Repubblica, in seguito allo stesso esposto presentato da un gruppo di genitori che ha portato alla richiesta di rinvio a giudizio nei confronti delle due maestre Anna Laura Scuderi ed Elena Pesce, già condannate per le violenze all’asilo pistoiese Cip Ciop, e di altre quattro persone.
Alessandro Landini è accusato del reato di maltrattamenti in concorso in relazione all'articolo 40 del codice penale, in base al quale non impedire un evento che si ha l'obbligo giuridico di impedire equivale a cagionarlo. Ciò che i genitori contestavano nel loro esposto era appunto che il Comune non avrebbe predisposto un’adeguata attività di controllo per verificare la presenza di eventuali irregolarità all’interno dell’asilo, in particolare nel rapporto tra numero di insegnanti e numero di bambini ospitati. L’ipotesi era che, così come avvenuto per il caso del Cip Ciop, per il quale la funzionaria comunale Donatella Giovannini è sotto processo con la stessa accusa, uno squilibrio in tale rapporto avesse potuto innescare i maltrattamenti.
A differenza della funzionaria pistoiese, al collega quarratino non è contestata alcuna omessa denuncia: per il Magico Bosco non c’era mai stato alcun tipo di segnalazione riguardante qualcosa che non andava.
Fatto sta che, nei giorni scorsi, assistito dall’avvocato Cecilia Turco, su propria richiesta Landini è stato interrogato dal pm Luigi Boccia, evidenziando come, in realtà, l’asilo quarratino fosse ampiamente controllabile e controllato (lui stesso, per andare a mensa, passava quotidianamente davanti al giardino dove giocavano i bambini) e come i bambini fossero in numero non certo eccessivo visto che la lista d’attesa negli asili comunali e in quelli convenzionati era ridottissima.
«Il nostro funzionario – spiega il sindaco Marco Mazzanti – ha ricevuto un avviso di garanzia in seguito alle indagini relative all'asilo "Magico Bosco". Abbiamo accettato la richiesta di patrocinio legale nella convinzione che abbia sempre operato nel pieno rispetto delle norme vigenti. Mi preme fornire queste informazioni ai fini di una maggiore trasparenza sull'operato della nostra amministrazione, con l'auspicio che la vicenda si possa concludere quanto prima». (m.d.)
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