Sicurezza
Strade dissestate ovunque una raffica di proteste
Le segnalazioni si allargano ai comuni della Piana. In una via contate 116 buche «Colpa di neve e ghiaccio? Qui l’ultima volta hanno asfaltato quindici anni fa»
PISTOIA. Decine le segnalazioni di buche, crateri e avvallamenti nelle strade dopo l’allarme lanciato dal Tirreno. Un’autentica pioggia di proteste giunta attraverso tutti i canali della comunicazione: per telefono, via mail, sul sito internet del giornale e sulla relativa pagina Facebook. Segnalazioni che travalicano i confini pistoiesi, per estendersi, in particolare, ai comuni confinanti della piana: Montale, Quarrata, Agliana, Serravalle. Un mal comune che non è però mezzo gaudio, visto che il pessimo stato del manto stradale ferisce uno dei diritti ormai irrinunciabili, quello a spostarsi con l’auto e altri mezzi e a farlo in sicurezza. Rispetto a quanto segnalato nell’edizione di ieri, viene fuori un quadro che va anche al di là dell’emergenza spiegata con le nevicate e il ghiaccio di questo inverno: in molti casi la precarietà e pericolosità del manto stradale è un fatto annoso e indipendente dagli agenti atmosferici. Ecco una sintentica carrellata delle nuove segnalazioni giunte in redazione.
Da via Bassa della Vergine segnalano le pessime condizioni del fondo stradale: «Rischiosa per le auto e motorini ma anche per i pedoni che in questi giorni devono attraversare un autentica palude fra buche piene d’acqua. E qui abbiamo un asilo, c’è l’Istituto Radiologico Toscano. Ho chiamato più volte Pronto Cantiere, ci mettono una pezza di bitume che va via dalla mattina alla sera, anche perché la strada è attraversata da molti camion. La neve ha solo aggravato il problema, ma qui c’è sempre». Il problema del transito di mezzi pesanti, sproporzionato rispetto alla larghezza della stradina, viene segnalato anche da via Girone di Mezzo, fra Chiesina Montalese e Badia a Pacciana: «Ci sono buche enormi, autentici crateri specie sotto il sottopasso della ferrovia. E quando piove come in questi giorni l’acqua ci ristagna pericolosamente. La strada fu asfaltata benissimo una quindicina di anni fa, ma fu la prima ed ultima volta». Restando in zona, dalla via Ombrone Vecchio segnalano di aver contato ben 116 buche lo scorso anno, ma adesso sono aumentate. Altre lamentele arrivano da via Gora e Barbatole, specialmente nella zona del circolo di Ponte alle Tavole, «dove i cassonetti sono in mezzo a un lago di fango e acqua».
Passando alle proteste su internet, Stefano Flori scrive di avere «telefonato ai vigili per segnalare buche in viale Italia e via Pagliucola, nella zona stadio. E Porta al Borgo è un colabrodo». Anna Maria Giannini racconta di aver «rischiato di picchiare per scansare una mega-buca sul viale Italia. Ho la macchina che fa piu' rumori di una lavatrice a forza di prendere buche ormai, e non ho soldi per portarla dal meccanico». Samantha aggiunge: «purtroppo mi unisco a queste denunce. La situazione è a dir poco incredibile. Inutile denunciare il tutto al Pronto cantiere, la situazione strade è estremamente critica ed estesa praticamente in ogni dove». Un altro lettore scrive perentorio: «Sindaco (o chi per lei), ci dia spiegazioni sullo stato pietoso del manto stradale del comune di cui lei è primo cittadino, la popolazione chiede a gran voce risposte, vogliamo negargliele, Pare d'essere in Cambogia». «Viale Adua, vogliamo parlarne? – incalza Luigi Pagliara – Dato l'alto tasso di transito di mezzi di ogni specie, dai camion ai trattori o altre non definite macchine agricole, in più l'influenza delle condizioni meteo, è sostanzialmente impraticabile e ad ogni passaggio di un mezzo pesante che affonda in una delle fosse dell'asfalto sembra che in casa venga giù il soffitto». Se Atene piange Sparta non ride. E altre segnalazioni arrivano da altri comuni, governate dal centro-sinistra e dal centro-destra: buca selvaggia non ha colore politico. «Segnalo in via Vittorio Alfieri a Montale – scrive Alessio Sorbi – lato cavalcavia. Buca profonda almeno 10cm. Solo una piccola riflessione: Penso che il costo per l'asfalto sia molto minore del costo sociale in caso di infortunio». Buche a Montale, ma anche ad Agliana. «Sfido chiunque a percorrere via Spartaco Lavagnini ad Agliana senza spaccare le gomme della propria auto» dice Gioia Novellini. Laconico Daniele Ferrante fa notare: «Via Statale al Bottegone, che schifo».
Francesco Albonetti
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