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Pistoia

Stipendi bassi, ora i medici bussano alla Regione

Stipendi bassi, ora i medici bussano alla Regione

C’è una causa aperta sul fondo di posizione: l’ udienza è rinviata a giugno I dipendenti di Pistoia guadagnano in media dai 3 ai 6mila euro in meno

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PISTOIA. Professionisti della Asl pistoiese con le retribuzioni più basse in Toscana? L’assessore alla sanità Luigi Marroni ha promesso una revisione delle retribuzioni a livello regionale. Il tema è stato all’ordine del giorno di un incontro tenutosi a febbraio con le organizzazioni sindacali pistoiesi, protagoniste della maxi causa intentata presso il giudice del lavoro contro la Asl 3 per la mancata corresponsione ai dipendenti sanitari (secondo i sindacati) di 8 milioni di euro in 10 anni del fondo di posizione.

Il punto di partenza, per i sindacati, è questo: le retribuzioni toscane sono inferiori alla media nazionale (tra i 3mila e i 6mila euro in meno), e tra le Asl toscane quella pistoiese è la meno munifica nei confronti dei propri dipendenti. La mancata corresponsione dei soldi del fondo di posizione è stata la goccia che ha fatto traboccare il vaso, portando alla vertenza davanti al tribunale del lavoro.

«Il giudice del lavoro - spiega Corrado Catalani, dirigente medico della Asl 3 e membro dell’Intersindacale - ha rinviato la prima udienza (prevista a febbraio) a giugno. Nel frattempo però, su pressione dei sindacati, l’assessore alla sanità Luigi Marroni si è impegnato a procedere con una revisione del sistema delle retribuzioni».

A Marroni, la Cgil ha rimarcato un dato di fatto difficilmente contestabile: «Le differenze salariali tra professionisti che svolgono identiche mansioni in Asl diverse non sono giustificabili né accettabili nella riorganizzazione del sistema sanitario che la Regione intende attuare, come ha sancito la giunta con la delibera 1235 del 28 dicembre 2012».

La Toscana è tra le regioni italiane che paga meno i propri dipendenti. Pistoia poi è fanalino di coda in Toscana, «con un distacco record del 39% rispetto alla Asl di Massa nel periodo della direzione massese di Scarafuggi». Netti anche i distacchi con Firenze, Empoli, Prato, il Careggi e il Meyer: «Si vede come, a parità di funzioni e incarichi, le differenze siano comprese tra i 3mila e i 10mila euro l’anno di media, fino a 20mila euro per un responsabile di dipartimento, con Careggi al primo posto e Pistoia costantemente all’ultimo».

Oltre alla messa a regime del sistema delle retribuzioni tra le varie Asl, i sindacati pistoiesi hanno sollecitato una «riattualizzazione del fondo di posizione della Asl3. Chiediamo - dice Catalani - che venga quantomeno pareggiato il conto delle spettanze. Ci auguriamo di arrivare ad un accordo, non vogliamo necessariamente passare dal tribunale del lavoro».

Secondo i calcoli dell’Intersindacale, in 10 anni sono mancati 8 milioni di euro: «Il fondo di posizione - spiega Catalani - è una delle parti variabili che compongono il nostro stipendio. In pratica si tratta di una “leva incentivante” della professione. Premia le competenze professionali. Tenerlo fermo, o addirittura prosciugarlo invece di alimentarlo e distribuirlo tra i dipendenti in base al merito ha anche il gravissimo effetto di tenere ferma da qualsiasi possibilità di carriera la dirigenza medica. Forse questi soldi sono stati usati per pareggiare il bilancio. L’ex direttore generale Alessandro Scarafuggi ci disse che la Asl 3 non aveva le risorse per ripristinare il fondo, e che avrebbe dovuto diffidarlo il tribunale. Una cosa che ci è dispiaciuta, abbiamo saputo che altre dirigenze hanno compiuto delle verifiche, destinando poi nuove risorse ai fondi. Non Pistoia».

Tiziana Gori

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