Sicurezza
Imprenditori nella morsa dei prestiti a strozzo
Da uno studio Confesercenti-Unipol Pistoia risulta al top del rischio in Toscana Dall’operazione Cravatta al clan dei Casalesi, i casi più gravi degli ultimi anni
PISTOIA. L’indebitamento delle famiglie e delle imprese cresce, l’accesso al credito diventa sempre più problematico e la povertà coinvolge sempre più ceti sociali fino ieri al riparo. La crisi è terreno fertile per l’usura, che si presenta attraverso i canali della criminalità organizzata, ma anche in forme più subdole e all’apparenza pseudo-legali. Tutto ciò è al centro di un imponente studio di Confesercenti, svolto in collaborazione con l’Unipol a livello regionale e a cui ha dato un importante contributo anche la Confesercenti provinciale. Questo anche perché la provincia di Pistoia - con situazioni più drammatiche e ramificate a Montecatini ma anche il capoluogo e la piana non ne sono esenti - è al top del rischio usura in Toscana, insieme alla provincia di Livorno. Tra i commercianti, in provincia di Pistoia le vittime dell’usura sarebbero circa 700, il 10,6% dei commercianti attivi. «L’usura ha presenza forte nel cuore della Toscana – si legge nello studio Confesercenti-Unipol- investendo in particolare le province di Prato, Pistoia e Lucca». Riportiamo alcuni dei casi più eclatanti saliti agli onori delle cronache negli ultimi anni, quelli in cui ci sono state denunce ed arresti. La punta di un iceberg di fronte al fenomeno usura.
Operazione “cravatta”. L’operazione si svolge il 16 gennaio 2008 a Montecatini. Vengono arrestate 3 persone e sequestrati beni per 4,5 milioni di euro. La tipologia usuraia coinvolge uno studio e un direttore di banca.
Camorra. Il 20 gennaio 2008, sempre a Montecatini, in un’operazione anti-camorra vengono arrestate 2 persone.
Nodo scorsoio. Il nome dell’operazione, portata a termine il 29 maggio 2008 a Montecatini, la dice lunga sul tipo di reato. Vengono arrestate 7 persone e sequestrati beni per 1,7 milioni di euro. Coinvolti 3 avvocati e un albergatore.
Pensionato pistoiese. Non legato alla criminalità organizzata è l’arresto per usura di un pensionato avvenuto a Pistoia il 24 giugno del 2009.
Imprenditori. Sempre a Pistoia, il 22 luglio 2009 vengono coinvolti in un’operazione antiusura due imprenditori. Sequestrati 2 milioni di euro.
Famiglia usuraia. A Montecatini il 15 ottobre 2009 viene arrestata una persona in un’operazione anti-usura che coinvolge un’intera famiglia.
Ex albergatore. Il 14 aprile 2010 a Montecatini viene arrestato un ex albergatore per fatti legati ai prestiti a strozzo.
Arrestati due coniugi. Ancora a Montecatini, il 18 novembre 2010 vengono arrestati due coniugi amici della vittima d’usura. Sequestrati beni provento dei presti a strozzo per 1 milione e 100mila euro.
Avvocato. Il 16 dicembre dello stesso anno, viene arrestato un avvocato a Montecatini.
Altri due arresti. A Montecatini fra il 5 febbraio e il 14 aprile 2011, sempre per episodi legati ad attività usuraia, vengono arrestati un pregiudicato e un’altra persona. Ben 56 le unità immobiliari sequestrate.
Operazione Diamante. Più importante e facente parte dell’attività della criminalità organizzata, è la cosiddetta “operazione Diamante” conclusa dalle forze dell’ordine il 7 maggio 2012 fra Firenze e Montecatini. Vengono arrestate 5 persone facenti parte del clan camorristico dei Casalesi. In particolare a finire in manette è stato un 48enne residente a Montecatini. Fra le accusa per lui e per gli arrestati, prestiti col 400% di interessi, estorsione ed esercizio abusivo di attività finanziaria.
Francesco Albonetti
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