Il dolore
Blitz nella notte rubate le gronde in rame al cimitero
CASALGUIDI. Nella notte tra il 7 e l'8 marzo sono state rubate le gronde in rame del tetto al cimitero comunale di Casalguidi. A dare l'allarme è stato il custode che al mattino aprendo i cancelli si...
CASALGUIDI. Nella notte tra il 7 e l'8 marzo sono state rubate le gronde in rame del tetto al cimitero comunale di Casalguidi. A dare l'allarme è stato il custode che al mattino aprendo i cancelli si è accorto della mancanza. Dopo il sopralluogo dei tecnici comunali è stata fatta la denuncia ai carabinieri. I ladri si sono avvicinati alla zona del cimitero presumibilmente da via Catavoli con un furgone: sono infatti state trovate tracce di pneumatici, visibili perché il terreno adiacente al cimitero è fangoso.
I ladri non sono entrati all'interno, e nessun loculo è stato danneggiato. Raggiunto il tetto con una scala posta all'esterno, hanno portato via i canali pluviali esterni e i canali davanti e dietro l'edificio. Non è stato necessario raggiungere la parte interna oltrepassando i cancelli perchè dal tetto i ladri hanno "sfilato" i canali portandoli via.
È un gesto che non ha precedenti, ma non sembrano esserci collegamenti con i recenti furti di oggetti alle tombe. «Non c'è più rispetto per il cimitero che è un luogo sacro - commenta il sindaco Mungai - non si era mai verificato un simile episodio, ci lascia tutti senza parole. Non solo per il danno economico quanto per lo scempio».
L'entità del danno si aggira intorno ai 4.000 mila euro. I furti di rame sono frequenti perché viene rivenduto e può far guadagnare cifre ingenti, ma abbassarsi a rubare in un cimitero è il segno di come non ci sia più rispetto per niente e nessuno. Per chi crede e per chi non crede il cimitero dovrebbe essere un luogo rispettato, visitato solo per sentire vicini chi non c'è più, invece negli ultimi tempi è spesso alla ribalta della cronaca per fatti gravi e incresciosi.(c.b.)
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