Sicurezza
Ammanco, la montagna vuole la verità
Due anni dopo la scoperta del buco in Comunità Montana, in 150 sfilano sotto la pioggia chiedendo giustizia
SAN MARCELLO. Nonostante il freddo e la pioggia battente la montagna ha risposto positivamente con oltre 150 partecipanti alla marcia silenziosa che, dalla sede di Limestre della ex Comunità Montana, ha raggiunto nella serata di giovedì il centro di San Marcello. Il popolo delle pettorine dal logo “È qui che voglio vivere” è riuscito nel suo scopo primario, quello di portare all’attenzione delle genti montane il disagio sociale e anche economico che sta attanagliando l’intera zona.
Ma questo era lo scopo secondario, quello primario era invece ricordare a tutti che esattamente due anni fa veniva scoperto l’ammanco, il buco - chiamiamolo come torna meglio - della Comunità Montana e far capire alle istituzioni che il comitato presieduto dalla signora Graziella Cimeli è vigile e non mollerà facilmente la presa. Di sicuro fino a quando non verranno a galla le responsabilità civili e penali che hanno fatto dismettere l’ente, non consentendo la trasformazione in Unione speciale dei Comuni e facendo passare deleghe e personale alla Provincia di Pistoia (che attualmente ha competenza giuridica e amministrativa).
Puntuali alle 20.30 le pettorine si sono ritrovate davanti alla sede della ex Comunità Montana. Il clima che si respirava era migliore rispetto ai giorni e ai mesi scorsi. Infatti era andata bene, commentavano gli organizzatori, la manifestazione della mattina davanti alla prefettura e al tribunale di Pistoia, quando alcuni membri del comitato “Recupero ammanco Comunità Montana” sono stati ricevuti dal procuratore facente funzione Giuseppe Grieco e dal sostituto procuratore Luigi Boccia.
Tutti in marcia i 150 ombrelli verso il centro di San Marcello, in fila indiana e ordinati e senza nessun commento o megafono. La manifestazione era silenziosa e di protesta, tutti a passo d’uomo sotto la pioggia che non smetteva di cadere, scortati dalle pattuglie del comando dei carabinieri e da una pattuglia del corpo della Polizia municipale. Dopo circa venti minuti e dopo aver percorso i quasi due chilometri che separano Limestre da San Marcello, ecco l’arrivo in piazza Matteotti a San Marcello, dove solo pochi giovani erano ad aspettare il gruppo dei manifestanti.
Per ripararsi dalla pioggia in molti si sono trasferiti sotto la vecchia Loggia, e lì hanno mostrato il grande striscione per le foto di rito, un manifesto che recitava così: “Comunità montana - l’attenzione della gente semplice vince le nebbie dei potenti – vogliamo la verità”. La coordinatrice e presidente del gruppo Graziella Cimeli aveva invitato tutti alla marcia silenziosa, assessori, consiglieri e semplici cittadini e dalle istituzioni locali ha risposto il consigliere Pd di maggioranza del Comune di San Marcello Gabrio Fini. Da Cutigliano invece sono scesi a San Marcello due rappresentanti del Pd Cutiglianese, il capogruppo Graziano Nesti e Franco Giani.
Alessandro Sisi
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