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Pistoia

Vettori, oggi al Ceppo l’autopsia del leader Fiom

Vettori, oggi al Ceppo l’autopsia del leader Fiom

La famiglia ha presentato un esposto alla magistratura: «Crediamo che il colangiocarcinoma sia riconducibile alla lunga esposizione all’amianto»

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PISTOIA. Sarà eseguita domani alle 15 all’anatomia patologica dell’ospedale del Ceppo l’autopsia di Marco Vettori, leader della battaglia contro le morti per amianto ed ex presidente del consiglio comunale pistoiese. La famiglia ha presentato un esposto, chiedendo l’intervento della magistratura. «Domani - spiega la moglie di Vettori, Saveria Lombardi - consegneremo tutto il materiale in nostro possesso, compresa la diagnosi sul tumore che aveva colpito Marco».

Un colangiocarcinoma alle vie biliari del fegato. Chiamando in causa studi scientifici ancora sperimentali, la famiglia parla di un tumore direttamente riconducibile all’esposizione all’amianto. E di questo cerca conferma, consapevole che era anche la volontà di Marco Vettori, colui che per primo negli anni ’90 (e dopo lunghe ricerche) presentò insieme all’allora segretario generale della Fiom Cgil Valter Bartolini, un esposto per omicidio plurimo colposo in riferimento ai numerosissimi decessi che colpivano gli ex lavoratori Breda. Da quella denuncia è partita l’inchiesta della magistratura sfociata nel processo del 2004.

Vettori c’era quel giorno, e con lui Bartolini, Siro Romagnani (altro storico sindacalista Fiom) e tanti ex lavoratori, ad ascoltare la sentenza insieme al pm Jacqueline Monica Magi. Scoppiarono in lacrime, ricorda Romagnani. «Non riuscivamo a crederci». Dirigenti assolti per non aver commesso il fatto.

«Ma non è stata una battaglia persa - aggiunge Bartolini, ricordando gli obiettivi raggiunti - il diritto ad uno screening annuale per i lavoratori in collaborazione con l’università di Siena, e poi i benefici previdenziali per gli esposti grazie alla legge 257/92. Una legge che però aveva, e ha conservato anche nelle successive integrazioni e modifiche, molti limiti. Due su tutti: ne sono esclusi i lavoratori andati in pensione prima del 1992, quelli che più di tutti avevano respirato l’amianto spruzzato per decenni alla ex Cattedrale delle Officine meccaniche ferroviarie pistoiesi di via Pacinotti. E per averne diritto è necessario comunque aver lavorato in Breda almeno dieci anni.

Vettori aveva parlato della sua malattia ad un picchetto dei lavoratori davanti allo stabilimento di via Ciliegiole, nell’agosto del 2011. Doveva affrontare la battaglia più dura. Militava da una vita nel Pci (poi nel Comunisti italiani e nei Comunisti per Pistoia), lottava da anni nel sindacato Fiom, e aveva ottenuto il prestigioso riconoscimento della presidenza del consiglio comunale (dal 2007 al 2012, con la seconda legislatura Berti). Ed ecco la sfida più dura. Ci ha provato, con una dignità esemplare. Se n’è andato mercoledì mattina all’alba, all’ospedale del Ceppo, lasciando un grande vuoto e un esempio mirabile.

Tiziana Gori

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