Il Tirreno

Pistoia

Respinte tutte le eccezioni

Il processo a Hening Lover, nomade di etnìa Sinti, abitante a Prato, accusato di tentata estorsione e violazione di domicilio nei confronti di don Mario Del Becaro (oltre che di resistenza e minacce...

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Il processo a Hening Lover, nomade di etnìa Sinti, abitante a Prato, accusato di tentata estorsione e violazione di domicilio nei confronti di don Mario Del Becaro (oltre che di resistenza e minacce a pubblico ufficiale), è iniziato ieri mattina al tribunale di Pistoia con le consuete tappe procedurali. Il difensore dell’imputato, l’avvocato Francesco Mandarano del foro di Prato, ha eccepito la nullità della richiesta di giudizio immediato formulata dalla procura. Diversi i motivi addotti da Mandarano, tra i quali il fatto di non essere stato convocato all’udienza di convalida dell’arresto, il 21 dicembre (era presente invece un avvocato d’ufficio).

Il giudice Luca Gaspari ha respinto tutte le eccezioni. Quanto alle richieste di prova, il pm Grieco ha chiesto di sentire i carabinieri intervenuti più volte alle richieste di don Mario, oltre al fratello di quest’ultimo e alla perpetua, che hanno assistito ad alcuni dei colloqui tra il sacerdote e il suo persecutore.

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