Sicurezza
I dipendenti Asl bocciano Abati & c.
Ecco in anteprima i risultati del sondaggio fra 1492 lavoratori dell’azienda: molti non vedono riconosciuto il proprio merito
PISTOIA. Roberto Abati è arrivato da poco a Pistoia. Quindi questa inchiesta lo riguarda fino ad un certo punto. Di sicuro l’Indagine sul clima interno nelle Asl toscane poteva riportare numeri e percentuali migliori. Invece in tutte le aziende sanitarie si registra un vasto malcontento dei dipendenti verso dirigenti e direzione.
I numeri. Sono stati 1492 i dipedenti dell’Asl numero 3 che hanno risposto al questionario che è stato elaborato dalla scuola superiore di Sant’Anna di Pisa.
Per ogni domanda, i dipendenti potevano scegliere un range di 5 giudizi che passavano dal totale disaccordo al totale accordo rispetto alle asserzioni, più che domande, che venivano poste. Al centro dell’argomento, come detto, il clima interno ed in genere i rapporti fra dipendenti e dirigenti. Domande e risposte venivano svolte tutto su internet.
I risultati. Quando ai dipendenti viene chiesto se l’Asl di Pistoia garantisce la crescita professionale, il 26,1% dei dipendenti sostiene di essere totalmente in disaccordo con questa affermazione. Ovvero che l’azienda sanitaria di Pistoia non garantirebbe crescita professionale. Del resto quelli invece che ritengono l’Asl al passo con questa crescita sono solo il 3,89%. Veramente una percentuale miserrima.
La fiducia. Del resto il livello di fiducia nelle capacità gestionali della direzione dell’Asl raggiunge ugualmente un gradimento minimo. Solo il 3,82% di chi ha risposto al sondaggio.
Da percentuali grillesche il totale disaccordo rispetto a questa domanda. La mancanza di fiducia coinvolge il 31,10% dei quasi 1500 dipendenti che hanno cliccato sulla risposta.
Il riscontro. Trovate riscontro qualla qualità del vostro lavoro è quanto si chiede ancora ai dipendenti.
Qui le risposte risultano più arricolate. Il disaccordo totale sulla affermazione riguarda «solo» il 19,50% degli intervistati. Ma il numero di chi invece è totalmente in sintonia con la direzione tocca il 11,80%.
Informazioni. Ma la direzione informa i dipendenti sulle
decisioni? Un terzo quasi dei dipendenti (28,89%) sostiene di no. Chi pensa positivo rispetto a questa affermazione sono solo il 10,68% dei dipendenti.
La squadra. Chi lavora all’Asl di Pistoia si sente membro di una squadra? Solo il 12,27% è totalmente d’accordo: siamo un’equipe. Percentuali ben più alte per chi non è d’accordo: il 21,78% dei dipendenti del sistema sanitario pistoiese.
Aiuto. Non tutto può andare bene in una situazione complessa come quella di un’azienda sanitaria. E allora, dopo un insucesso – chiede l’indagine – vi sentite incoraggiati a ripartire. Per il 24, 73% dei casi questo non succede. La metà, esatta, il 12,06%.
I dirigenti. Come sono giudicati i dirigenti? Decisamente male, ma non sempre.
Si chiede al dipendente: il tuo dirigente sa gestire situaizoni conflittuali? Per il 24,73% no, solo il 12,33% è d’accordo su quella affermazione.
Ben diverso però il rapporto fra dirigente e dipendente. Quest’ultimi, nella percentuale del 35,25, ritengono che i dirigente sono facilmente contattabili. Solo il 9,65% è totalmente insoddisfatto di questo rapporto di comunicazione.
Le domande fatte ai dipendenti sono tante altre, ma il quadro che viene fuori – almeno all’Asl di Pistoia – è un po’ questo. Limitati i casi di entusiasmo, larga la percentuale di insoddisfatti e larghissima la percentuale di chi si limita al mugugno rispetto all’attività svolta dei dirigenti dell’azienda.
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