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«Ho lasciato il Pd perché sui contributi non ci vedo chiaro»

«Ho lasciato il Pd perché sui contributi non ci vedo chiaro»

SAMBUCA. Il sindaco di Sambuca Pistoiese, Marcello Melani, ha lasciato il Partito Democratico. Ne parliamo con lui per conoscere i motivi di tale decisione. Perché ha lasciato il Pd? «Ho contestato...

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SAMBUCA. Il sindaco di Sambuca Pistoiese, Marcello Melani, ha lasciato il Partito Democratico. Ne parliamo con lui per conoscere i motivi di tale decisione.

Perché ha lasciato il Pd?

«Ho contestato il versamento del 5% al partito sulle misere indennità percepite dagli amministratori dei piccoli comuni. Abito a Pistoia e devo andare a Sambuca anche due volte al giorno, ho una casa in montagna ma senza riscaldamento. Per cinque anni come assessore ho ricevuto un netto mensile di 147 euro, per la campagna elettorale a sindaco ho pagato di tasca mia 950 euro mai rimborsate dal partito ed a Sambuca stiamo ancora aspettando le risorse per le primarie del febbraio 2009. Nel maggio scorso sono uscite dal Pd diverse persone anche per questo motivo. Al mio vice-sindaco Filippo Zobbi, pure lui non più iscritto, veniva chiesto il 5% pur ricevendo un lordo mensile di 220 euro. Ad alcuni amministratori locali il Pd dovrebbe dare una medaglia per l’impegno profuso. Vogliamo inoltre sapere come il partito provinciale spende i contributi ricevuti dagli organismi regionali e nazionali».

Come si colloca oggi nel panorama politico?

«Ulivista con convinzione, come è nata la mia giunta Pd-Rc ed indipendenti di centro-sinistra durante la segreteria Belliti, anzi rispetto a prima oggi sono più a sinistra».

Perché ha parlato dei motivi della sua uscita dal partito solo dopo le elezioni?

«Ho sostenuto con convinzione Caterina Bini e non volevo che la mia scelta influisse negativamente sulla sua campagna elettorale».

Si ricandiderà nel 2014?

«Dieci anni nell’amministrazione di un ente locale sono più che sufficienti ed a tale data avrò 65 anni d’età, nel consiglio comunale di Sambuca ci sono dei giovani interessanti che possono fare l’esperienza di sindaco».

Come vede il Pd di Pistoia oggi?

«Vivacchia, con scarso rapporto con il territorio soprattutto in periferia, invece nei suoi primi anni di vita c’era un ricco dibattito interno a livello provinciale. I Comuni non sanno ancora come fare il bilancio di previsione 2013, il rischio è di dover riportare le chiavi al prefetto».

Durante una riunione alla Dynamo Camp si è parlato di sanità. Porretta è preferibile all’ospedale di San Marcello?

«Il Comune di Sambuca , nel dicembre 2011, ha contribuito all’accordo tra le Regioni Emilia-Romagna e Toscana di mobilità sanitaria interregionale per prestazioni di specialistica ambulatoriale ed in ricovero ospedaliero, garantendo ai cittadini delle zone di confine libera scelta e cure adeguate vicino al luogo di residenza. L’accordo tra aziende Usl 3 Pistoia e Bologna Sud per il 118, grazie al quale le chiamate dei cittadini sambucani fanno partire l’ambulanza e l’auto medica di Porretta 49, se non ci sono mezzi disponibili e se non vengono garantiti tempi d’intervento predefiniti da Pistoia. Gli ospedali di riferimento per i cittadini sambucani sono Porretta, attivo dal 2010 con 140 posti letto, che è da valorizzare, e Pistoia, mentre da San Marcello ci sono ben 36 km. Gli altri Comuni della montagna pistoiese hanno però tutto il mio appoggio politico, ritengo uno sbaglio il possibile smantellamento dell’ospedale Pacini». (l.s.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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