La protesta
Nuove Idee, accordo azienda-sindacati
MONTALE. È stato raggiunto l’accordo tra sindacati e azienda alla storica tintoria rifinizione Nuove Idee di Montale. Dopo le trattative portate avanti in questi mesi da Cgil, Cisl, Uil e Rsu, la...
MONTALE. È stato raggiunto l’accordo tra sindacati e azienda alla storica tintoria rifinizione Nuove Idee di Montale.
Dopo le trattative portate avanti in questi mesi da Cgil, Cisl, Uil e Rsu, la società ha fatto un passo indietro rispetto ai 22 licenziamenti annunciati a fine anno, riducendoli a 12. Di questi, 5 erano già stati previsti in quell’intesa, siglata la scorsa estate, che a dicembre era stata stravolta dalla decisione dell’azienda di avviare le procedure di mobilità per altri 17 operai.
L’annuncio aveva fatto scoppiare la protesta dei lavoratori e l’avvio di nuove trattative con i sindacati. Oltre alla riduzione dei licenziamenti, l’altra novità riguarda la cassa integrazione, che dal 1° marzo scorso è stata estesa alla totalità degli operai, circa una settantina, impiegati esclusi.
Era ciò che Cgil, Cisl e Uil avevano richiesto a dicembre di fronte alla situazione di difficoltà annunciata dall’azienda, per contenere al minimo il numero dei licenziamenti. La cassa scadrà il prossimo settembre. Da lì in poi comincerà la mobilità per 12 lavoratori su 81.
L’accordo è stato raggiunto non senza sacrificio da parte degli operai, visto che, pur nel rispetto del contratto collettivo nazionale, è stata prevista, ad esempio, la riduzione dei tre quarti della quattordicesima, e altre misure per il contenimento dei costi da qui ai prossimi 3 anni.
«Seppur difensivo e sofferto – spiega Michele Gargini, Filctem Cgil - è un accordo comunque soddisfacente, che ha delle prospettive di lungo periodo, e che intende dare all’azienda la possibilità di recuperare e ricostruire una solidità, salvaguardando l’attività finora svolta».(b.f.)
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