Il Tirreno

Pistoia

Gaia ai Comuni: «Se ci fate causa aumenteremo le bollette»

di Elisa Valentini
Gaia ai Comuni: «Se ci fate causa aumenteremo le bollette»

La società dell’acqua sconsiglia azioni legali per l’indebitamento nei confronti degli enti locali Ma i sindaci sono determinati: «Non saranno simili lettere a farci desistere dalle nostre intenzioni»

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MARCELLO. Si mostrano determinati i comuni della montagna a recuperare il maxi-credito vantato nei confronti di Gaia - 700mila euro per Cutigliano, più di 1 milione e mezzo per San Marcello e 350mila euro per Piteglio – frutto di rate mutui e rimborsi che la società dal 2005 non ha ancora provveduto a restituire. Nel 2010 l’assemblea dell’Ato (in cui i piccoli comuni montani hanno poco peso) aveva approvato un piano di rimborso annuale per il periodo 2005-2010 che Gaia tuttavia non sta rispettando. E non solo: il gestore idrico non ha provveduto nemmeno a pagare le rate maturate nel 2011-2012.

Notizie preoccupanti erano giunte alcuni giorni fa quando si apprese di un vizio di forma che avrebbe potuto far decadere l’azione legale intrapresa anni or sono dai comuni verso Gaia spa. Così mercoledì amministratori e tecnici dei tre comuni si sono incontrati con l’avvocato Giangrande, che sta seguendo la procedura, per decidere sul da farsi.

«Ancora non mi posso sbilanciare – ci dice il sindaco di Piteglio Claudio Gaggini – ci siamo confrontati e abbiamo fatto il punto sullo stato delle cose. Devono essere raccolti documenti ed esaminati atti dopodiché decideremo se proseguire in un senso o nell’altro».

«Quanto al vizio, non credo che sia il caso di dare troppo adito alle voci che parlano di decadenza della procedura. In queste formalità , molto dipende dalla discrezionalità del giudice da un tribunale ad un altro». L’azione legale, dunque, potrebbe andare avanti per la sua strada anche se Gaia, di fronte a questo scenario, non se n’è stata con le mani in mano. Risale a pochi mesi fa la lettera con cui la società intima ai comuni di non intraprendere nuove azioni giudiziarie.

«Presa visione della nota inviata dall’avvocato Giangrande al nostro legale Farnetani – si legge nella lettera – dove si auspica che questa società possa concordare con i comuni un piano di rientro dei debiti, pena la notifica di nuove ingiunzioni, ci pare doveroso intervenire in prima persona per ribadire che (…) Gaia spa deve provvedere al pagamento delle rate dei mutui attenendosi pedissequamente al quanto stabilito dall’Autorità d’ambito n.1 della Toscana». zQualora – prosegue la lettera –i Comuni avviassero nuove azioni legali nei confronti della scrivente società, l’aggravio di spese, a nostro giudizio, andrebbe ad integrare la fattispecie del danno erariale, consistente nelle spese legali e processuali, che ricadrebbero sulla società partecipata e sui suoi stessi soci e in caso di riconoscimento delle pretese degli enti locali … con ripercussioni sulle tariffe applicate agli utenti».

«Gaia – si ribadisce – non può che attenersi al piano di rientro dei debiti approvato dall’organo di controllo (piano che, come aveva sottolineato l’assessore al bilancio di Cutigliano Fausto Gonfiantini, “Gaia non sta rispettando”, ndr) per cui vana e dannosa risulterebbe ogni ulteriore azione dei soci volta a svincolarsi da quanto, a suo tempo tramite Ato, hanno deciso. Ove venissero attivate le paventate nuove azioni giudiziarie, non potremmo che segnalarlo alla procura della Corte dei Conti». Insomma, meglio non andare sul piano legale, anche perché gli aggravi dei costi per le spese legali e processuali andrebbero a ripercuotersi sugli utenti. «I nostri uffici assieme all’avvocato – sentenzia il sindaco di Cutigliano Carluccio Ceccarelli – stanno prendendo azioni legali da intraprendere piuttosto determinate verso questo modo di operare di Gaia. Non ci bloccheremo davanti a simili lettere. L’intenzione è quella di chiedere a breve un incontro coi massimi vertici del gestore e dell’Ato, ma non permetteremo che il Comune vada in dissesto per colpa loro». La guerra tra la società dell’acqua e i comuni sembra solo all’inizio.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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