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Vettori, tanti messaggi di cordoglio

Vettori, tanti messaggi di cordoglio

Su richiesta della famiglia sarà eseguita l’autopsia Fratoni: «Il suo impegno civile e politico resteranno per sempre»

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Si susseguono a ritmo serrato le reazioni e i commenti alla notizia della morte di Marco Vettori. Vettori si è spento questa mattina alle 5.30 all'ospedale cittadino del Ceppo. Consigliere comunale dal 2002 e presidente del consiglio comunale a partire dal 2007, Marco Vettori era stato operaio della Breda a partire dal 1972: all'interno dell'azienda era stato delegato sindacale della Fiom e della Cgil e poi responsabile della sicurezza nel consiglio di fabbrica, svolgendo un ruolo determinante nella battaglia per individuare i responsabili dei morti per l'esposizione all'amianto.

Dal 2011, a causa della malattia che lo aveva colpito, si è allontanato progressivamente dagli impegni istituzionali, continuando tuttavia a seguire con passione la vita pubblica e politica della città. Il presidente del consiglio comunale Alberto Niccolai esprime a nome di tutta l'assemblea e dei singoli consiglieri comunali il profondo cordoglio per la sua scomparsa, ricordandolo non solo per i suoi trascorsi professionali e politici, ma soprattutto per le sue grandi doti umane. «Se dovessimo cercare il minimo comune denominatore - ha tetto Niccolai - della esistenza di Marco, non si potrebbe che definirlo come una persona di grande generosità. È quella la cifra della sua vita, quella la più grande eredità che lascia alla moglie Saveria e alla figlia Valentina, alle quali il consiglio comunale si stringe in un forte abbraccio».

Di Marco Vettori sarà fatto un ricordo pubblico nel corso della prossima riunione del consiglio comunale.

«Apprendo con dolore - scrive la presidente della Provincia Federica Fratoni - la notizia della scomparsa di Marco Vettori. Il suo ricordo e il suo impegno, civile prima ancora che politico, resteranno per sempre nel mio e nei cuori di chi lo ha conosciuto e con lui ha condiviso parte del cammino. In fabbrica, in Comune, per le strade della città, rimarranno la sua forza, quel suo carattere schietto e risoluto, le instancabili battaglie contro l'amianto e a sostegno dei diritti dei lavoratori. Ci ha insegnato il valore di non arrendersi mai e di lottare fino in fondo per i propri principi. Ho il rammarico di non essere riuscita a salutarlo per l'ultima volta. Mi stringo con affetto al dolore della famiglia e degli amici. Ciao Marco!».

Su richiesta della famiglia sarà eseguita l’autopsia (probabilmente domani). Poi la salma sarà esposta nelle cappelle del commiato dell’ospedale del Ceppo fino ai funerali.

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