Finanza
Si sbloccano Grande baita e funivia
Dopo due anni di stop forzato riprenderanno i lavori. La presidente Fratoni: «Una priorità per il rilancio della Doganaccia»
CUTIGLIANO. Completamento della Grande baita e della funivia per Croce Arcana: due priorità per l’amministrazione provinciale. Così si esprime la presidente Federica Fratoni in merito ai due cantieri aperti da anni e che tuttora non hanno trovato la via della conclusione. Non c’è solo l’aspetto dei lavori avviati (con soldi pubblici) e lasciati a mezzo: la disponibilità delle due opere è avvertita sempre più dagli operatori come un tassello essenziale della loro offerta turistica. «La Grande Baita e la funivia per Croce Arcana sono indispensabili per garantire un’accoglienza di qualità ai turisti – spiega Sergio Ceccarelli, titolare di Doganaccia 2000 – adesso lavoriamo con due rifugi, La Bicocca ed il piccolo Viandante, la cui capienza è troppo limitata per accogliere il flusso di utenti che, per fortuna, aumenta ogni anno. Anche domenica c’erano a Doganaccia circa mille persone, fra scolaresche in soggiorno bianco, turisti e pendolari che siamo riusciti ad attrarre dopo anni di sforzi e promozione.
In stagione mettiamo a tavola in media 400 persone e diventa una maratona folle: la gente deve mangiare in fretta, a turni di mezzora. Si inizia a servire alle 11 e si finisce alle 16 e ciò va a scapito della qualità del servizio. La Grande baita, con 50 posti letto, sarebbe anche il primo albergo di Doganaccia e consentirebbe di ospitare alcune scuole e turisti direttamente sulle piste da sci». Quanto alla funivia «è un’opera da cui non si può più prescindere – prosegue Ceccarelli – in condizioni di buon innevamento, consentirebbe di sfruttare la parte alta delle piste ed i canaloni belli e sicuri dell’area sciabile per il fuoripista. È il primo passo per il collegamento col Corno alle Scale e, per l’estate, permetterebbe di allungare i tracciati per il downhill così da ospitare la Coppa del mondo, richiesta che abbiamo già ricevuto». I lavori della funivia erano ripartiti nella primavera 2011, con l’abbattimento del 1° pilone del vecchio impianto, ma il fallimento sul cantiere della ditta appaltatrice ne determinò lo stop.
Quanto alla baita, conclusi i lavori di carattere strutturale, è ferma da metà anni 2000. Con l’estinzione della Comunità Montana, proprietaria e committente dei lavori, si teme che l’obiettivo si sia allontanato. «Entrambi gli interventi sono per noi una priorità – rassicura Fratoni – la volontà politica è di portarli in fondo. Le incombenze ereditate dalla comunità montana sono tante ed il lavoro non manca. E si somma il vincolo del patto di stabilità, cui la Comunità non era sottoposta. Per la Grande baita sarà più facile: dovremo procedere all’affidamento della gestione che comprende anche i lavori di rifinitura. Cercheremo di farlo in tempi ragionevoli: affluiscono a Doganaccia tantissime scolaresche è c’è bisogno di rendere disponibili questi spazi prima possibile. Più complessa la questione funivia, poiché c’è un fallimento: stiamo studiando come poter scorrere la graduatoria della gara e, sulla base delle risorse disponibili, completare i lavori (poco meno di 1 milione di euro)».
Elisa Valentini
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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